Scioglimento di polo sud e Groenlandia sei volte maggiore rispetto ad anni 90

L’Antartide e la Groenlandia stanno riversando nei mari un quantitativo diacqua derivante dallo scioglimento dei ghiacci sei volte più grande rispetto a quello degli anni 90, passando da 81 a 475 miliardi di tonnellate all’anno, in meno di trent’anni: è il preoccupante risultato raggiunto da un un nuovo studio pubblicato su Nature e condotto da Andrew Shepherd dell’Università di Leeds in collaborazione con Erik Ivins del Jet Propulsion Laboratory della NASA.

Secondo lo studio, gli strati di ghiaccio presenti alle estremità del pianeta (polo Nord e polo sud), strati spessi anche diversi chilometri, si sono ridotti di 6,4 trilioni di tonnellate dal 1992 al 2017.
La Groenlandia avrebbe da sola perso 3900 miliardi di tonnellate di ghiaccio tra il 1992 e il 2018 causando un innalzamento del livello del mare di 10,8 mm. Il picco si è avuto con 345 miliardi di tonnellate nel 2011 mentre tra il 2013 e il 2017 c’è stato un rallentamento con 222 miliardi di tonnellate di ghiaccio scioltosi all’anno grazie ad una circolazione atmosferica che ha favorito condizioni più fresche.

Naturalmente questi fenomeni non fanno altro che alzare il livello del mare cosa che rende le tempeste e i cicloni tropicali più frequenti, distruttivi e mortali.
“Ogni centimetro di innalzamento del livello del mare porta a inondazioni costiere ed erosione costiera, sconvolgendo la vita in tutto il pianeta”, spiega lo stesso Shepherd.
Lo stesso scienziato dichiara che se questi scenari dovessero continuare al ritmo odierno, nel peggiore degli scenari si potrebbe avere un aumento di 17 cm del livello del mare entro il 2100.

Inutile dire che ciò è da ricondurre riscaldamento globale: quasi tutto il ghiaccio che si è sciolto nell’Antartide e metà di quello che si è sciolto in Groenlandia deve lo scioglimento proprio al riscaldamento delle acque degli oceani che accelerano il movimento dei ghiacciai verso il mare.

Questo perché gli oceani assorbono la maggior parte del calore in eccesso, proveniente al di sopra della superficie e causato da riscaldamento globale.
I calcoli sono stati effettuati in base a dati provenienti da satelliti, misurazioni effettuate nei siti stessi e tramite modellizzazioni computerizzate.

Approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Dati articolo

Resta aggiornato su Facebook