Scoiattoli ascoltano versi degli uccelli per capire presenza dei predatori

Sciurus carolinensis (credito: Diliff, CC BY 2.5, via Wikimedia Commons)

Un’interessante scoperta è stata effettuata da un gruppo di ricercatori, scoperta che riguarda il rapporto tra gli scoiattoli e gli uccelli.
Secondo i ricercatori, che hanno pubblicato il proprio lavoro su PLOS, gli scoiattoli grigi si sentono rassicurati dal “chiacchiericcio” dei vicini uccelli canori, versi che in un certo senso li fa sentire più sicuri.

Gli uccelli di solito “cantano” per comunicare vari semplici segnali di base, quali l’assenza di pericolo o la condivisione della loro posizione. Evidentemente gli scoiattoli hanno imparato questi stessi versi per capire a loro volta che non esiste una minaccia imminente.
I ricercatori hanno analizzato in particolare 54 scoiattoli grigi orientali (Sciurus carolinensis) presenti in varie aree verdi dell’Ohio.

Hanno dunque riprodotto in maniera alternata delle registrazioni per simulare una minaccia, nello specifico il verso di un falco dalla coda rossa (Buteo jamaicensis) nonché i versi degli stessi uccelli. Questo parco è un predatore comune per entrambe le specie.
Contemporaneamente monitoravano il comportamento degli scoiattoli.

All’ascolto del verso registrato del falco, tutti gli scoiattoli mostravano i tipici comportamenti che adottano in presenza di predatori, come l’immobilità, lo sguardo in alto o la fuga.
Tuttavia quando i ricercatori facevano partire anche le registrazioni dei diversi degli uccelli, gli stessi scoiattoli eseguivano un numero minore di comportamenti di “vigilanza”, sostanzialmente mostrando di sentirsi un po’ più “tranquilli”.

Questa è la dimostrazione gli stessi scoiattoli utilizzano i versi degli uccelli per comprendere la presenza e l’imminenza del pericolo.
La ricerca è stata effettuata da Marie V. Lilly, Emma C. Lucore e Keith A. Tarvin.

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