Sconfitta di Napoleone a Waterloo causata anche da eruzione di vulcano indonesiano

La sconfitta di Napoleone a Waterloo nel 1815 potrebbe essere stata causata, almeno in parte, da una lontana eruzione vulcanica indonesiana. Secondo Matthew Genge dell’Imperial College di Londra, infatti, la cenere vulcanica elettrizzata che si diffuse nel giugno del 1815 nell’atmosfera a seguito dell’eruzione del vulcano Tambora dell’isola indonesiana di Sumbawa, portò il livello superiore della stessa atmosfera a riempirsi di nubi.

Caratteristica che a sua volta comportò un maggiore quantitativo di pioggia anche sui cieli europei e dunque anche sul cielo del campo di battaglia di Waterloo.
Secondo diversi storici, infatti, la sconfitta di Napoleone fu causata anche a causa delle condizioni piovose e dell’enorme quantitativo di fango presente sul campo di battaglia che limitò i movimenti della fanteria montata francese e che aiutò gli alleati nello sconfiggere Napoleone.

Al di là dell’aspetto storico, comunque interessante, questo studio mostra che le eruzioni vulcaniche possono lanciare cenere nell’atmosfera ad un’altezza molto maggiore di quanto si credesse in precedenza, addirittura fino a 100 km dal suolo, come conferma anche lo stesso Genge: “In precedenza, i geologi pensavano che la cenere vulcanica rimanesse intrappolata nella bassa atmosfera, perché i pennacchi vulcanici si alzano in modo vivace. La mia ricerca invece mostra che le ceneri possono essere sparate nell’atmosfera superiore da forze elettriche. Sia i pennacchi vulcanici che le ceneri possono avere cariche elettriche negative e quindi il pennacchio respinge la cenere, spingendola in alto nell’atmosfera”.

Fonti e approfondimenti

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