Scoperta area del cervello collegata alla sensazione della sazietà

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Sono anni che gli scienziati cercano di individuare quali sono quelle regioni del cervello che sono responsabili del senso della sazietà e in effetti diversi progressi sono stati fatti nel corso degli ultimi anni. Uno di questi viene descritto in un nuovo studio condotto da Haijiang Cai, un professore del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università dell’Arizona.[1] Lo studio è stato pubblicato su Molecular Metabolism.[2]

Nucleo parasubtalamico

Studi passati hanno mostrato che una delle prime aree interessate per quanto riguarda il senso della sazietà e l’amigdala centrale, una zona che, tra l’altro, controlla anche il dolore, la paura ed altre importanti emozioni. I ricercatori hanno scoperto che il segnale che provoca il senso della sazietà, dopo aver attraversato l’amigdala, si inoltra in un’area denominata nucleo parasubtalamico. Questa zona, secondo i ricercatori che hanno svolto esperimenti sui topi, sarebbe una di quelle responsabili del senso della sazietà.[1]

Esperimenti sui topi

Nel corso di esperimenti sui topi, i ricercatori hanno infatti scoperto una classe di neuroni che si trovano proprio in quest’area e che vengono attivati dall’ormone colecistochinina. Il nucleo parasubtalamico è un’area del cervello scoperta già negli anni 90 ma poco si sa su questa regione.[1]

La scoperta

Nell’amigdala centrale sono presenti i neuroni PKC-delta che sono importanti perché sembrano mediare l’effetto della sazietà andando a disattivare diversi altri neuroni inibitori dell’amigdala.
Secondo quanto spiega Cai, i neuroni collocati nel nucleo parasubtalamico svolgono un ruolo primario affinché i neuroni PCK-delta, quelli dell’amigdala, possano indurre alla sensazione della sazietà sopprimendo l’alimentazione.
Durante gli esperimenti sui topi, infatti, sopprimendo i neuroni nel nucleo parasubtalamico, i neuroni PCK-delta non provocano più l’effetto della sazietà.[1]

Improbabile che una sola area del cervello controlli la sazietà

Secondo lo stesso scienziato, tuttavia, è improbabile che ci sia una sola regione del cervello che induca, da sola, la sensazione della sazietà. È molto più probabile che ci siano diverse regioni collegate che lavorano insieme per provocare questa sensazione. E probabilmente questa rete interagisce con quella di diverse altre emozioni.
Identificando i vari meccanismi neurali, spiega il ricercatore, che sono alla base del mangiare e delle emozioni collegate si potrebbe arrivare in futuro a trattamenti davvero efficaci per risolvere problemi quali l’obesità o quelli relativi a disturbi alimentari.[1]

Note e approfondimenti

  1. Researchers identify brain region associated with feeling full after eating | University of Arizona News
  2. Dissecting a disynaptic central amygdala-parasubthalamic nucleus neural circuit that mediates cholecystokinin-induced eating suppression – ScienceDirect (DOI: 10.1016/j.molmet.2022.101443)

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