Scoperta enorme galassia “fantasma” intorno alla via Lattea molto rarefatta e poco luminosa

Un’enorme galassia “fantasma” è stata individuata alla periferia della via Lattea. Si tratta di una galassia nana, denominata Antlia 2 perché collocata nella costellazione dell’Antlia (conosciuta anche come Macchina Pneumatica), che ha sempre evitato il rilevamento, almeno fino ad ora, grazie ad una densità, e dunque ad una luminosità, estremamente bassa e grazie anche ad un nascondiglio scelto alla perfezione.
La galassia, che ha dimensioni uguali ad un terzo di quelle della via Lattea e che è grande più o meno come la Grande Nube di Magellano, la più grande delle galassie nane che circondano la via Lattea, si trova infatti proprio dietro il disco della nostra galassia.

La scoperta, effettuata da un gruppo internazionale di astronomi, tra cui alcuni dell’Università di Cambridge, è stata effettuata con i dati del telescopio spaziale Gaia dell’Agenzia Spaziale Europea.
Gli oggetti di questa galassia sono così diffusi che la stessa galassia è caratterizzata da un bassissimo livello di luminosità; è circa 10.000 volte meno luminosa della Grande Nube di Magellano, dunque è molto difficile da individuare.

La scoperta è stata tuttavia fatta quando Gabriel Torrealba, un astronomo presso l’Academia Sinica di Taipei, ha deciso di setacciare i dati di Gaia per rintracciare le stelle variabili RR Lyrae. Si tratta di rare stelle che sono di solito presenti nelle galassie nane e che brillano di una particolare luce blu ad una certa velocità che indica la loro luminosità intrinseca e dunque amnche la loro distanza. Quando gli astronomi ne hanno individuate ben tre relativamente vicine, ad una distanza di circa 420.000 anni luce, hanno capito che si trattava di un segnale schiacciante della presenza di un nuovo gruppo di stelle al di fuori della nostra galassia.

Ma perché questa galassia è così poco densa? Secondo Vasily Belokurov, astronomo dell’Università di Cambridge, la poca densità è da spiegare in un alto numero di esplosioni di supernovae avvenute proprio all’inizio della formazione di Antlia 2.
Queste esplosioni avrebbero fatto allontanare grosse masse di gas e polvere dalla galassia e la grossa perdita di materia avrebbe poi ridotto fortemente il suo livello di gravità e dunque la sua densità. A fargli perdere ancora più materia potrebbero poi essere state anche le forze di marea gravitazionali dovute alla sua vicinanza con la via Lattea.

Il livello basso di densità, infine, potrebbe essere spiegato anche con la presenza di un’altra tipologia di materia oscura, più rarefatta, che si muoverebbe più rapidamente rispetto ai modelli attuali.
“Ci stiamo chiedendo se questa galassia sia solo la punta di un iceberg, e se la Via Lattea sia circondata da una grande popolazione di nane quasi invisibili simili a questa”, dichiara Matthew Walker, scienziato della Carnegie Mellon University.

Fonti e approfondimenti

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