Scoperta galassia “fossile” al centro della via Lattea, risultato di antichissima fusione

Gli anelli colorati in rosso rappresentano l'estensione della posizione delle stelle che, secondo i ricercatori, una volta appartenevano alla galassia Eracle fusasi con la via Lattea una decina di miliardi di anni fa (credito: Danny Horta-Darrington (Liverpool John Moores University), ESA/Gaia e SDSS)

Una sorta di “galassia fossile” è stata scoperta all’interno della via Lattea grazie all’analisi dei dati dell’Apache Point Observatory Galactic Evolution Experiment (APOGEE) dello Sloan Digital Sky Surveys. I ricercatori, che hanno pubblicato il proprio studio su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, descrivono Eracle, una sorta di “fossile” di una galassia che dovrebbe essersi scontata che poi fusasi con la via Lattea una decina dimiliardi di anni fa, un periodo in cui la via Lattea si era appena formata.

Nome Eracle

La denominazione “Eracle “non è casuale: è anche il nome del dio (corrispondente dell’Ercole romano) che ricevette in dono l’immortalità quando fu creata alla via Lattea nella mitologia greca.

Un terzo dell’alone della via Lattea

Secondo i ricercatori, i resti di questa galassia oggi rappresentano circa un terzo dell’alone sferico che circonda la nostra galassia. Non è stata individuata fino ad ora, nonostante questa estensione, in quanto si trova nelle profondità della stessa galassia. Così in profondità che i ricercatori hanno dovuto analizzare dettagliatamente la composizione chimica e le traiettorie di decine di migliaia di stelle, come spiega Ricardo Schiavon, un astronomo della Liverpool John Moores University (LJMU).

Regione difficile da osservare perché oscurata dalla polvere

Si tratta di analisi molto difficile eseguire quando riguardano stelle che si trovano al centro della via Lattea. In questa regione, infatti, ci sono ampie e fitte nubi di polvere interstellare che rendono quasi impossibile l’osservazione.
I ricercatori ci sono riusciti solo grazie ai dati raccolti in un grosso database denominato APOGEE. I dati erano stati messi insieme tra il 2011 e il 2014 con la tecnica della spettroscopia ad infrarossi ad alta risoluzione, cosa che permise di penetrare nella polvere che oscura la vista della zona centrale della galassia. Grazie a questo sondaggio abbiamo potuto conoscere di più su una regione che prima era praticamente sconosciuta agli astronomi, un nucleo, quello della nostra galassia, perennemente oscurato dalla polvere.

La posizione delle stelle che secondo i ricercatori appartenevano alla galassia Eracle al centro della via Lattea vista dall’alto, un’area fortemente oscurata dalla polvere (credito: Danny Horta-Darrington (Liverpool John Moores University), NASA/JPL-Caltech e SDSS)

Distinzione tra stelle “indigene” e stelle “forestiere”

Poi, per distinguere le stelle che appartenevano alla galassia Eracle da quelle che invece già erano presenti nella via Lattea, i ricercatori hanno realizzato le composizioni chimiche e le velocità delle stelle. Si sono accorti che poche centinaia di esse avevano delle composizioni a livello chimico e delle velocità nettamente diverse. Così diverse che i ricercatori hanno ipotizzato che queste stelle debbano, per forza di cose, provenire da un’altra galassia.

Evento di fusione importante, ulteriori analisi saranno fatte

Dato che le stelle che appartenevano questa galassia oggi coprono una buona area dell’alone della via Lattea, la “collisione” tra le galassie deve essere stato un evento abbastanza importante.
Le analisi non finiscono di certo qui: gli astronomi hanno ora intenzione di analizzare con più approfondimento queste stelle per ottenere ulteriori dettagli della galassia Eracle prima della fusione con la via Lattea e tra questi dettagli dovrebbero esserci la sua posizione e come si è “scontrata” con la nostra galassia.

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