Scoperta galassia gigantesca da record: è 160 volte più grande della Via Lattea

Nell'immagine si possono vedere i due lobi (sotto forma di onde radio ed infrarosse) della gigantesca galassia scoperta dai ricercatori (credito: [2202.05427] The discovery of a radio galaxy of at least 5 Mpc)

Viene definita come la più grande struttura galattica mai scoperta quella descritta in un nuovo studio apparso su arXiv.[1] Come riferisce ScienceAlert, questa enorme e gigantesca radiogalassia si trova a circa 3 miliardi di anni luce di distanza da noi ed ha dimensioni davvero enormi, con un buco nero supermassiccio centrale gigantesco.

La più grande galassia mai scoperta è ampia circa 16,3 milioni di anni luce

Secondo i ricercatori la galassia è ampia circa 16,3 milioni di anni luce. Per fare un confronto, il diametro stimato della Via Lattea è di circa 100.000 anni luce: questa galassia è, dunque, circa 160 volte più grande. Si tratta di una “radiogalassia” gigante.

Le radiogalassie

Le radiogalassie sono galassie che presentano un’emissione molto forte, anche centinaia di volte di più rispetto alle normali galassie, di onde radio. La prima fu scoperta nel 1939 (Cygnus A).
Rappresentano in realtà una sorta di mistero. Si crede che siano costituite da un nucleo fatto da una galassia principale, praticamente un enorme ammasso di stelle che orbita intorno al nucleo centrale dove risiede un buco nero supermassiccio, e da una serie di altre strutture enormi come getti e lobi colossali che vengono emessi dal centro verso l’esterno.

Getti

Sono proprio questi getti che, quando interagiscono con il mezzo intergalattico, accelerano gli elettroni che provengono dal buco nero centrale quando questi inghiotte qualcosa dall’enorme disco di materiale che ha intorno e che ruota ad altissima velocità.
Parte del materiale che ruota intorno ai buchi neri supermassicci presenti al centro delle galassie, infatti, non cade all’interno di essa. Viene “eruttato”, praticamente schizza via proprio a causa della rotazione, prima di oltrepassare l’orizzonte degli eventi. Di solito viene eruttato sotto forma di getti di plasma ionizzato ma in ogni caso la velocità di questi “schizzi” è altissima, paragonabile a quella della luce.
Tuttavia gli astronomi si chiedono come alcune di queste galassie arrivino ad assumere dimensioni enormi, tanto che la loro estensione può essere misurata tramite megaparsec (un megaparsec equivale a circa 3,2 milioni di anni luce).

Alcyoneus, la galassia da record scoperta con la rete LOFAR

I ricercatori hanno usato i dati del LOw Frequency ARray (LOFAR), una rete di radiotelescopi collocati in 52 posti europei. Hanno usato nuovi algoritmi per analizzare questi dati, in particolare per filtrare quelle sorgenti radio che potevano interferire con quelle relative ai lobi e ai getti di questa gigantesca galassia.
I risultati hanno mostrato che Alcyoneus, questo il nome dato a questa nuova galassia, ha dimensioni enormi. Considerando anche i getti e i lobi prodotti dal buco nero centrale, e che effettivamente fanno parte della galassia, questa struttura sembra avere dimensioni che superano i 16 milioni di anni luce (circa 5 megaparsec).

Non è poi così massiccia

È una galassia ellittica che è inserita in una struttura ancora più grande, una sorta di ragnatela cosmica. La massa totale stimata è di circa 240 miliardi di volte la massa del Sole mentre l’enorme buco nero supermassiccio posto al centro ha una massa di circa 400 milioni di volte quella del Sole.
240 miliardi di masse solari non sono poi così tante per una galassia di queste dimensioni. Si tratta di un dato che dimostra che non c’è bisogno di galassie molto massicce per avere strutture galattiche gigantesche a questi livelli, come spiegano i ricercatori. Forse questa struttura si trova in una regione che, essendo caratterizzata da una densità più bassa della media, permette ad una struttura del genere di nascere e di espandersi molto più del normale.

Note e approfondimenti

  1. [2202.05427] The discovery of a radio galaxy of at least 5 Mpc

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