Scoperta “mini galassia” a spirale con enormi bracci intorno a stella

Intorno alla stella oltre al più vicino e più "classico" disco di polveri e materiali si trovano enormi braccia a spirale fatti di gas che si estendono ben oltre (credito: ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), J. Huang and S. Andrews; NRAO/AUI/NSF, S. Dagnello)

Grazie all’l’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) gli astronomi hanno ottenuto una nuova immagine della stella RU Lupi, lontana da noi circa 400 anni luce, e hanno scoperto che intorno ad essa ci sono giganteschi bracci a spirale composti perlopiù da gas, qualcosa che va ben oltre gli usuali dischi di polveri e di gas che si formano intorno alle stelle che poi hanno formare pianeti e lune varie.

In questo caso si tratta di un’enorme struttura spirale, una sorta di “mini galassia”, che si estende per più di 1000 unità astronomiche dal punto in cui si trova la stella. Questi bracci si estendono molto di più del disco di polvere, molto più compatto, che invece si trova intorno alla stella che si estende per circa 60 unità astronomiche.
I ricercatori hanno deciso di osservare proprio questa stella quando hanno “notato alcune deboli strutture di gas monossido di carbonio (CO) che si estendevano oltre il disco”, come spiega Jane Huang del Center for Astrophysics, Harvard & Smithsonian (CfA), l’autore principale dello studio.

Il fatto che queste enormi bracci a spirale intorno alla stella siano stati osservati solo grazie ad un’osservazione più lunga, avvenuta solo per un leggero sospetto da parte degli astronomi, suggerisce quanto poco sappiamo delle strutture che possono formarsi intorno alle stelle grazie all’accumulo di gas e polveri.
Questa stessa scoperta può voler dire che potremmo aver perso strutture simili, più grandi o ancora più particolari, intorno alle altre stelle con le usuali osservazioni.

Perché sono sorti questi bracci a spirale intorno a questa stella? Secondo Huang e colleghi si tratta di un disco che sta crollando sotto la sua stessa gravità in quanto molto massiccio.
Oppure può voler dire che RU Lupi sta interagendo gravitazionalmente con un’altra stella. Infine un’altra possibilità è che lo stesso disco accumula per qualche motivo del materiale interstellare, quindi proveniente dall’esterno del sistema, lungo i bracci a spirale.
“Nessuno di questi scenari spiega completamente ciò che abbiamo osservato”, spiega lo scienziato che sottolinea ancora una volta che processi che ancora ci sono sconosciuti potrebbero accadere intorno a molte stelle durante la fase critica e caotica della formazione dei pianeti.

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