Scoperta nana bianca dalla rotazione più veloce: ecco quanto impiega per ruotare

Credito: Diego Barucco, Shutterstock, ID: 3421731

È stata etichettata, in un comunicato emesso dall’Università di Warwick, come la stella nana bianca che gira più velocemente quella analizzata da un team di ricercatori che hanno pubblicato uno studio oggi su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society: Letters. Si tratta solo della seconda nana bianca ad elica magnetica scoperta in un periodo di settant’anni e già questo basterebbe per rendere l’individuazione eccezionale.
I ricercatori però usato dei potenti strumenti, tra cui la HiPERCAM, un dispositivo molto sensibile gestito sia dai tecnici dagli scienziati dell’Università di Warwick che da quelli dell’Università di Sheffield. Lo strumento è montato sul Gran Telescopio Canarias, un telescopio del diametro di 10 metri situato a La Palma.

Ha le dimensioni della Terra ma è 200.000 volte più massiccia

Confrontando questi dati con altri precedentemente raccolti, i ricercatori hanno analizzato una nana bianca denominata LAMOST J024048.51+195226.9 (o J0240+1952). Questa stella ha le dimensioni della Terra ma dovrebbe essere almeno 200.000 volte più massiccia del nostro pianeta. È inserita in un sistema binario dato che orbita insieme ad un’altra stella e da quest’ultima sta risucchiando continuamente materiale sotto forma di plasma.
I ricercatori credono stia subendo un processo di restringimento e di contemporaneo raffreddamento, che sta durando da milioni di anni. Molto probabilmente ha bruciato tutto il suo carburante e anche per questo ha cominciato a perdere gli strati esterni.

Rotazione in soli 25 secondi

Una rotazione di questa nana bianca impiega solo 25 secondi: è almeno il 20% più veloce, in termini di rotazione sul proprio asse, della nana bianca che precedentemente deteneva il “record”. Quest’ultima completa la propria rotazione, infatti, in 29 secondi.
Questa nana bianca fa parte di un tipo di nane bianche che sviluppano, nel corso della propria esistenza, fortissimi campi magnetici. Questi ultimi possono agire come una sorta di barriera che protegge la nana bianca spingendo il plasma, che tende a cadere verso l’equatore della stella ad alta velocità, lontano dallo stesso astro. Il plasma che non viene espulso fluisce in ogni caso verso i poli magnetici della stella e causa delle pulsazioni le quali possono essere individuate dagli astronomi per misurare la velocità di rotazione.

Sistema di “elica magnetica”

Questo sistema di “elica magnetica” è stato notato solo in un’altra nana bianca. Si crede che la rotazione rapida sia una delle caratteristiche necessarie affinché possa venire a crearsi un sistema di “elica magnetica” in una nana bianca. Si tratta di fenomeni quasi unici, visto che si fatica ad individuarli.
Come fa notare Ingrid Pelisoli, ricercatrice del Dipartimento di Fisica a Warwick, l’autrice principale dello studio, per ruotare così velocemente la stella deve avere un certo livello di massa, sicuramente sopra la media. Solo grazie ad una massa molto più alta del normale con una rotazione del genere non viene fatta a pezzi.

Note e approfondimenti

  1. Found: a rapidly spinning white dwarf in LAMOST J024048.51+195226.9 | Monthly Notices of the Royal Astronomical Society: Letters | Oxford Academic (IA) (DOI: 10.1093/mnrasl/slab116)

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