Scoperta alga i cui batteri vantano notevoli proprietà antimicrobiche e antitumorali

Alcuni dei batteri isolati dall'alga Laminaria ochroleuca (credito: Frontiers in Microbiology | https://doi.org/10.3389/fmicb.2019.00683)

Le piante sottomarine, in particolare le alghe, si rivelano sempre di più un tesoro di nuovi possibili farmaci potenzialmente molto efficaci. Una nuova ricerca, pubblicata su Frontiers in Microbiology, descrive infatti come una comune specie di alga, denominata Laminaria ochroleuca, sia ricca di batteri con notevoli proprietà antimicrobiche e antitumorali, qualcosa che pone queste alghe come potenziale ingrediente di nuovi farmaci.

Come ricorda la stessa autrice senior dello studio, Maria de Fátima Carvalho del Centro interdisciplinare di ricerca marina e ambientale (CIIMAR), Portogallo, molti farmaci che fungono da antibiotici ma anche molti altri medicinali si basano sugli Actinobacteria, una famiglia di batteri che vivono nel suolo e nei fondali marini.
A differenza di quelli terrestri, gli Actinobacteria marini sono relativamente inesplorati. Potrebbero, in sostanza, esistere moltissime specie le cui proprietà potrebbero essere parimenti o in maniera superiore utili come medicinali.

La stessa Carvalho ammette che già al momento farmaci derivati dagli Actinobacteria marini cominciano ad essere numerosi. Tra di essi, secondo la ricercatrice, si possono infatti trovare l’agente antitumorale salinosporamide A e diversi nuovi antibiotici che sembrano molto efficaci per il contrasto a malattie come l’MRSA e la tubercolosi.
A tal proposito la ricercatrice si sta concentrato soprattutto sulla Laminaria ochroleuca, un alga bruna che fuma strutture molto complesse denominata “foreste di laminaria” (kelp forests).

Analizzando, tramite coltura in laboratorio, alcuni campioni di questa alga trovati su una costa rocciosa al largo del Portogallo del Nord, Carvalho e i colleghi hanno isolato 90 ceppi di Actinobacteria ed hanno scoperto che molti di essi riuscivano ad inibire la crescita di vari agenti patogeni tra cui Candida albicans e Staphylococcus aureus.
Altri mostravano attività antitumorale: sette di essi, infatti, inibivano la crescita dei tumori delle cellule nervose non provocando al contempo effetti collaterali sulle cellule sane.

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