Scoperta nuova cellula cerebrale umana

Ricostruzione del neurone umano appena scoperto, soprannominato "neurone rosa canina" (credito: Boldog, et al.; Nature Neuroscience; Tamas Lab, University of Szeged)

Un nuovo tipo di cellula cerebrale è stato scoperto all’interno del cervello umano. I ricercatori dell’Allen Institute for Brain Science, nel tentativo di capire le differenze che separano i cervelli umani da quelle degli animali hanno studiato campioni di tessuto di cervelli prelevati dai cadaveri di due uomini di cinquant’anni.
I ricercatori hanno individuato infatti nuove cellule che hanno denominato “neuroni rosa canina” per la somiglianza che questa cellula ha con la rosa che ha perso i suoi petali (gli assoni, i terminali con i quali la cellula trasmette informazioni alle altre cellule, vantano infatti una struttura somigliante al bulbo di una rosa).

Si tratta di una cellula che appartiene ad una determinata classe di neuroni nota come neuroni inibitori, noti a loro volta perché frenano l’attività di altri neuroni.
Effettuando esperimenti sui topi e comparando le espressioni genetiche hanno scoperto anche questa cellula nei roditori non esiste ma è ancora presto per dire che sia una caratteristica propria del cervello degli esseri umani.
Più probabilmente fanno parte di una serie di neuroni specializzati esistenti sono nel cervello dei primati.

Tuttavia questi risultati fanno anche comprendere quanto possa essere difficile la ricerca odierna che si serve spesso dei roditori anche per individuare o studiare malattie neurologiche umane.
Tuttavia la ricerca non è di certo finita qui: gli scienziati intendono cercare i neuroni rosa canina in altre zone del cervello cercando di capire il loro ruolo esatto e se eventualmente sono collegati a disturbi cerebrali.

Fonti e approfondimenti



Condividi questo articolo

Disclaimer medico

Notizie scientifiche.it è un sito di notizie, non di consigli medici. Leggi anche il nostro disclaimer medico.

Resta aggiornato su Facebook: clicca su “Mi piace questa pagina”


Commenta per primo

Rispondi