Scoperta nuova tossina che attacca le zanzare della malaria

Anopheles minimus (credito: James Gathany, PD, via Wikimedia Commons)

Un nuovo tipo di tossina che “bersaglia selettivamente le zanzare” e che quindi potrà rivelarsi utile in particolare per contrastare le malattie che questi insetti volanti trasmettono è stato scoperto da un gruppo di ricercatori dell’Università della California che hanno pubblicato il proprio lavoro su Nature Communications.

La tossina fa parte della famiglia delle neurotossine clostridiali, la stessa famiglia delle neurotossine del botulino, il cosiddetto Botox, e della tossina che causano il tetano. Si credeva che queste tossine potessero fare effetto solo sui vertebrati, tra cui gli esseri umani ma questa scoperta smentisce questa tesi.

I ricercatori dell’Università della California hanno infatti scoperto che queste tossine possono rivelarsi utile anche per essere un’arma di contrasto alle zanzare del genere Anopheles, conosciute perché rappresentano i principali vettori della malaria.

È in particolare la neurotossina PMP1 ad aver attratto subito l’attenzione dei ricercatori in quanto può uccidere in maniera selettiva le zanzare della malaria, come riferisce Pål Stenmark dell’Università di Stoccolma e dell’Università Lund.
Si tratta di un modo “nuovo ed ecologico”, come riferiscono gli stessi ricercatori, di contrastare la diffusione della malaria agendo sulle zanzare che sono vettori del virus.
Queste tossine, in fin dei conti, non sono altro che proteine e non lasciano residui una volta decomposte.

La tossina PMP1 potrà, secondo i ricercatori, essere utilizzata dunque per creare nuovi tipi di insetticidi biologici indicati proprio per le zanzare.
La nuova tossine stata isolata da ceppi di batteri Paraclostridium bifermentans.

Tra le altre cose gli stessi ricercatori sottolineano che questa scoperta rimarca ancora una volta l’importanza della diversità biologica: queste tossine sono state infatti ritrovate in due habitat considerabili come minacciati, una palude di mangrovie della Malesia e la foresta in Brasile.

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