Scoperta pericolosa faglia sotto Nepal sudorientale, area molto popolata

Una nuova pericolosa faglia è stata scoperta nel sottosuolo del Nepal sudorientale da un team di ricercatori dell’Università dell’Alberta. Si tratta di una faglia che, secondo i ricercatori, ha il potenziale per provocare terremoti in un’area tra l’altro molto popolata.
Come spiega John Waldron,, uno degli autori dello studio insieme al dottorando Mike Duvall, il team ha scoperto una serie di fratture ai piedi della catena montuosa dell’Himalaya, qualcosa che non è mai stato visto prima, come specifica lo stesso Waldron.

Inoltre gli stessi scienziati dichiarano che la zona anteriore del movimento tettonico della fascia montuosa dell’Himalaya si trova in un punto che i risulterebbe 40 km più a sud di quanto era stato calcolato in precedenza. Ne risulta una rete di faglia che mostra che la deformazione himalayana è più ampia di quanto pensato.
Per la scoperta della nuova faglia sotto il Nepal sudorientale i ricercatori hanno utilizzato dei profili sismici raccolti nel corso di fasi esplorative per scoprire la presenza di petrolio. Si tratta di dati raccolti con onde sonore rimbalzate dagli strati sedimentari sotto la pianura alluvionale del fiume Gange.

Come specifica Waldron si tratta di risultati che mostrano l’esistenza di un forte rischio di potenziali terremoti nel futuro: “Abbiamo scoperto che una parte sostanziale di quest’area ha una faglia quasi orizzontale sotto di essa che ha il potenziale per scivolare e causare un terribile terremoto”.
L’instabilità della regione è cominciata sostanzialmente 40-50 milioni di anni fa quando il subcontinente indiano ha iniziato a scontrarsi in maniera molto più massiccia con l’Asia, cosa che tra l’altro ha dato origine alla catena montuosa dell’Himalaya, la più grande del mondo.

Un processo che non si è fermato: l’India sta attualmente ancora scivolando verso nord ad un ritmo di 2 cm ogni anno, più o meno la velocità della crescita delle unghie, come spiega Waldron.
Non si tratta di un movimento fluido e continuo ma di uno spostamento “a scatti”, scatti che poi producono terremoti di varia intensità. La cosa che preoccupa è che quest’area, confinante con l’India, proprio a sud comincia ad essere una delle più popolare del mondo.

Già nel 2015 c’è stato un grave terremoto nell’area di Katmandu che ha ucciso quasi 9000 persone e ha provocato più di 20.000 feriti. La faglia che gli scienziati hanno appena scoperto non dovrebbe essere collegata in ogni caso a questo terremoto perché situata in un’altra regione, la parte sudorientale del paese, ancora più popolata.

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