
Uno studio pubblicato come documento di lavoro dal National Bureau of Economic Research[1] esplora l’influenza nascosta dei principali donatori della campagna elettorale sulle elezioni del Congresso degli Stati Uniti. La ricerca analizza come la morte di un importante donatore influenzi i risultati delle elezioni e le attività legislative di un membro del Congresso, rivelando l’impatto sostanziale che questi donatori hanno oltre i loro contributi visibili.
Il potere nascosto dei principali donatori
Lo studio suggerisce che la morte di un importante donatore di una campagna elettorale riduce significativamente le possibilità di vittoria di un candidato di oltre tre punti percentuali. Questo effetto persiste anche se il candidato si candida al ciclo elettorale successivo, secondo Marco Battaglini, coautore dello studio e professore di economia alla Cornell University. I ricercatori hanno creato un nuovo set di dati, concentrandosi sulle campagne della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti in otto cicli elettorali dal 2008 al 2018, e hanno monitorato i 1.000 principali donatori in base all’entità dei loro contributi.
Contributi occulti e riduzione degli annunci elettorali
La ricerca rivela inoltre che i principali donatori potrebbero effettuare contributi non osservabili, possibilmente tramite comitati di azione politica che non sono tenuti a rivelare i nomi dei donatori. Lo studio ha monitorato l’impatto di questi potenziali contributi “occulti” analizzando la riduzione della pubblicità finanziata dai PAC dopo la morte di un donatore. Questa riduzione, prevedibilmente, ha avuto effetti negativi sulla campagna del candidato, sebbene gli annunci finanziati dai candidati siano rimasti inalterati.

