Scoperta sostanza nel latte che allunga durata del sonno dei topi del 400%

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Una buona tazza di latte caldo può a volte essere molto utile per ricercare quel sonno che proprio non vuole arrivare. Un nuovo studio analizza proprio gli effetti delle sostanze presenti nel latte in relazione al miglioramento del sonno scoprendo alcuni peptidi che sembrano avere un ruolo più importante, almeno per quanto riguarda gli esperimenti effettuati sui topi.

Latte caldo e sonno: l’effetto del triptofano

L’effetto è causato da alcune sostanze presenti nel latte come il triptofano, un amminoacido che non può essere sintetizzato dal corpo umano e che quindi deve essere ottenuto tramite gli alimenti. Il triptofano, tra le altre cose, fa da precursore biochimico per la serotonina e quest’ultima sintetizza la melatonina, un ormone che di solito viene prodotto dal corpo durante la notte e per il quale diversi studi hanno dimostrato l’efficacia contro l’insonnia.

Miscela di peptidi denominata idrolisato triptico di caseina (CTH)

Tra le altre sostanze contenute nel latte, però, c’è anche una miscela di peptidi denominata idrolisato triptico di caseina (CTH), come spiega un comunicato della American Chemical Society. E, proprio in questa miscela, un team di ricercatori ha scoperto alcuni peptidi specifici i quali potrebbero essere anche usati per trattare i problemi del sonno con un metodo naturale.[1]

Metodi per contrastare l’insonnia

Ad oggi, infatti, per contrastare i problemi di insonnia vengono spesso usati sedativi, come lo zolpidem o il benzodiazepine, che attivano il recettore GABA. Il recettore GABA è una proteina presente nel cervello che tende ad indebolire le segnalazioni nervose e che quindi ha un effetto anti-ansia, migliorando l’approccio al sonno. Tuttavia diversi di questi farmaci hanno a volte degli effetti collaterali.[1]

Alfa-casozepina (α-CZP)

All’interno della miscela CTH, i ricercatori hanno, nel corso di una prima fase, individuato uno specifico peptide denominato alfa-casozepina (α-CZP) che sembrava essere uno dei principali responsabili degli effetti benefici sul sonno.
i ricercatori hanno fatto esperimenti sui topi: la miscela CTH continuava ad avere risultati migliori per quanto riguarda il miglioramento del sonno degli animali rispetto alla sola alfa-casozepina. Dovevano esserci, dunque, altre sostanze nella miscela CTH che contribuiscono a promuovere il sonno.[1]

Peptidi YPVEPF allunga sonno dei topi del 400%

I ricercatori hanno dunque eseguito nuove analisi per capire quali erano i peptidi bioattivi rilasciati dopo la digestione dei composti CTH del latte. Tra i candidati più forti che promuovevano il legame al recettore GABA e che erano più capaci di attraversare la barriera ematoencefalica i ricercatori hanno trovato due peptidi denominati YPVEPF e YFYPEL. In particolare il YPVEP faceva addormentare i topi molto rapidamente, più velocemente del 25%, e soprattutto la durata del sonno migliorava di tanto e si allungava di più del 400% rispetto ai topi del gruppo di controllo.[1]

Note e approfondimenti

  1. Warm milk makes you sleepy — peptides could explain why – American Chemical Society (IA)
  2. Identification and Screening of Potential Bioactive Peptides with Sleep-Enhancing Effects in Bovine Milk Casein Hydrolysate | Journal of Agricultural and Food Chemistry (IA) (DOI: 10.1021/acs.jafc.1c03937)

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