Scoperta una luna intorno ad un pianeta distante 5500 anni luce

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Una esoluna, ossia una luna che risiede al di fuori del sistema solare, è stata scoperta e annunciata in un nuovo studio apparso su Nature Astronomy. Il ricercatore David Kipping, insieme ai colleghi del Cool Worlds Lab, ha infatti scoperto una luna, che potrebbe essere di dimensioni anche generose, che orbita intorno ad un pianeta delle dimensioni di Giove.

Trovare le esolune

Trovare le esolune, lune orbitanti intorno a pianeti extrasolari, è molto difficile. Per individuare gli stessi pianeti extrasolari bisogna rifarsi a metodi “indiretti” come quelli del transito perché sono impossibili da visualizzare direttamente. Per le esolune, poi, la questione è ancora più difficile, come lascia intendere lo stesso Kipping. Le esolune sono ancora “terra incognita”, spiega il ricercatore.

Esoluna intorno al pianeta Kepler 1708b

I ricercatori hanno individuato l’esoluna intorno al pianeta Kepler 1708b, un pianeta gioviano che si trova a circa 5500 anni luce di distanza dalla Terra. Lo stesso team di ricercatori aveva già scoperto un’esoluna in passato, una delle dimensioni di Nettuno, intorno all’esopianeta gioviano Kepler 1625b. La nuova esoluna, però, è ancora più piccola, di circa un terzo, come spiegano i ricercatori.

Come si formano le esolune

Gli stessi ricercatori credono che la nuova luna, così come quella individuata in precedenza, si sia formata dall’accumulo di gas causato dalla gravità. Se ciò fosse vero, sarebbe un indizio del fatto che le esolune potrebbero in realtà iniziare la propria vita come pianeti per poi essere trascinate nell’orbita degli stessi pianeti più massicci e grandi, in questo caso Kepler 1625b e Kepler 1708b.

Spiegazione più plausibile: una luna

I ricercatori sono riusciti a trovare la nuova luna orbitante intorno a Kepler 1708b scansionando un set di più di 70 pianeti per scoprire segnali che potessero suggerire la presenza di una luna. Nel caso di Kepler 1708b hanno trovato un segnale che lo stesso Kipping definisce come “ostinato”. L’unica spiegazione per questo segnale più plausibile riconduce proprio alla presenza di una Luna intorno al pianeta.

Tuttavia nuove osservazioni saranno necessarie per una conferma. E per una conferma potrebbero volerci anni. D’altronde anche la prima luna scoperta dallo stesso team di Kipping è ancora oggetto di forte discussione. Anzi per quest’ultima scoperta un professore di astronomia dell’Università di Washington, Eric Agol, parla di possibile “fluttuazione dei dati, dovuta alla stella o al rumore strumentale”.

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Note

  1. An exomoon survey of 70 cool giant exoplanets and the new candidate Kepler-1708 b-i | Nature Astronomy (DOI: 10.1038/s41550-021-01539-1)

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