Scoperta una nova, esplosione stellare su una nana bianca

La nuova scoperta dall'astronomo Robert McNaught (credito: Adam Block/Mount Lemmon SkyCenter/Università dell'Arizona)

Una nova, denominata Nova Reticuli 2020, è stata individuata dall’astronomo Robert McNaught di Coonabarabran, in Australia, un cacciatore di comete. La nova è stata individuata vicino alle stelle Alpha e Gamma Doradus.
La nuova è visibile dalla Terra con un piccolo telescopio o anche con un potente binocolo.

Una nova è un’esplosione che avviene sulla superficie di una stella ma che è tutt’altra cosa rispetto alla più conosciuta “supernova”.
Una nova viene infatti causata, almeno di solito, nei sistemi binari stellari, di solito uno di quelli che vedono la presenza di una nana bianca e una stella della sequenza principale, una che brucia idrogeno.

Se sono abbastanza vicine, grosse porzioni di materiali della stella della sequenza principale possono staccarsi da quest’ultima e andare ad impattare sulla nana bianca.
Si tratta principalmente di idrogeno che si accumula sulla superficie della nana bianca fino a che la temperatura la pressione diventano così alte da causare una vera e propria esplosione termonucleare. Un’esplosione, comunque, sempre più debole di una supernova.

Si tratta di esplosioni che possono essere ripetute, a differenza della supernova che porta alla “morte” della stella.
Se il sistema è abbastanza vicino alla Terra, ed è il caso di Nova Reticuli 2020, questa esplosione può includere essere avvistata dagli astronomi.

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