Scoperte 5 nuove esocomete che orbitano intorno a stella Beta Pictoris

Credito: Yuri_B, Pixabay, ID: 1728314

Cinque nuove esocomete vengono descritte in un nuovo studio apparso su Astronomy & Astrophysics. Oltre a descrivere le cinque nuove esocomete i ricercatori confermano l’esistenza anche diversi altre comete individuate da altri team di astronomi.

Le cinque nuove comete extrasolari

Un’esocometa è una cometa che non appartiene al sistema solare e che quindi orbita intorno ad un’altra stella. I ricercatori hanno effettuato le scoperte usando i dati del telescopio spaziale del Transiting Exoplanet Rilievo satellitare (TESS).
Le cinque nuove comete orbitano intorno alla stella Beta Pictoris, distante da noi 65 anni luce. Si tratta di una stella giovanissima che ha un’età stimata tra 10 e 40 milioni di anni.
Le comete sono state scoperte con lo stesso sistema con il quale si scoprono gli esopianeti: si misurano i piccoli cambiamenti di luminosità della stella quando le comete passano davanti ad essa.

Il sistema di Beta Pictoris

Il sistema di Beta Pictoris è interessante perché al suo interno è stato scoperto un pianeta gassoso gigantesco, almeno 10 volte più grande di Giove e denominato Beta Pic b. All’interno del sistema, inoltre, c’è un enorme disco di detriti di diverse decine di miliardi di chilometri di diametro. Si tratta di un disco pieno di materiali e gas vorticosi dai quali si sono formati i pianeti.

Perché le esocomete sono importanti

Le esocomete sono importanti e la loro scoperta non è banale come potrebbe sembrare. Innanzitutto individuare corpi così piccoli in un altro sistema stellare è sempre una scoperta degna di nota. E poi le stesse comete possono fornire importanti indizi sulla fase iniziale, quella della formazione dei pianeti, del sistema in cui si trovano. Ciò vale anche per il sistema solare: le comete che orbitano intorno al Sole contengono tracce, materiali e gas che sono gli stessi che hanno portato alla formazione dei pianeti e delle varie lune presenti nel sistema.

Panspermia

E questo senza dimenticare che esiste una teoria, quella della cosiddetta “panspermia”, secondo la quale le comete e gli asteroidi, oltre a poter portare l’acqua sugli stessi pianeti dopo la loro formazione, possono trasportare anche la vita sotto forma di microrganismi.
A fronte di tutto questo studiare le esocomete presenti negli altri sistemi potrebbe fornirci importanti informazioni sui pianeti in essi contenuti.

Note e approfondimenti

  1. New exocomets of β Pic | Astronomy & Astrophysics (A&A) (DOI: 10.1051/0004-6361/202142111)

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