Scoperte due nuove specie di squali sega al largo del Madagascar

Da sinistra a destra: Pliotrema kajae, Pliotrema warreni (femmina giovane) e Pliotrema annae (presunta femmina adulta). Il primo e il terzo esemplare sono relativi alle due nuove specie (credito: Simon Weigmann)

Due nuove specie di squali appartenenti alla famiglia dei Pristiophoridae, definiti anche “squali sega”, sono state scoperte da un team di ricercatori al largo delle coste dell’Africa.
I due nuovi squali sono stati inseriti dei ricercatori nel genere dei Pliotrema, un genere che, fino a questa scoperta, vantava una sola specie di squalo, la Pliotrema warreni.

I due nuovi squali, denominati Pliotrema kajae e Pliotrema , permetteranno di comprendere di più riguardo alla famiglia dei cosiddetti “squali sega”, della quale si conosce relativamente poco.
Si sa che sono carnivori e che mangiano crostacei, pesci e calamari che uccidono grazie al loro muso seghettato. Con quest’ultimo incidono velocemente dei tagli sulla preda per poi squartarli in pezzi più piccoli.

Gli squali sega non sono da confondere con i “pesci sega”, più conosciuti e più grandi. Gli squali sega possono crescere fino ad una lunghezza di un metro e mezzo rispetto ai 7 metri medi di un pesce sega.
Inoltre gli squali sega presentano delle branchie sul lato della testa mentre i pesci sega le hanno sul lato inferiore del corpo.

I ricercatori hanno effettuato la scoperta delle due nuove specie di squali sega mentre eseguivano degli studi al largo delle coste di Zanzibar e del Madagascar. Si tratta di un’area molto sfruttata dai pescatori locali, un’attività che ha un grosso impatto sul livello di diversità dei pesci, soprattutto degli squali. Il rischio maggiore e che è che specie di pesci o di squali non ancora individuate e classificate tassonomicamente possono estinguersi ancor prima di essere scoperte.

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