Scoperte le più grandi strutture rotanti dell’universo, i filamenti cosmici

Rappresentazione artistica dei filamenti cosmici che ruotano (credito: AIP/ A. Khalatyan/ J. Fohlmeister)

Potrebbero essere le strutture rotanti più grandi dell’universo quelle individuate da un team di ricercatori dell’istituto Leibniz per l’astrofisica di Potsdam, Germania. Si parla dei cosiddetti filamenti cosmici, enormi strutture di forma cilindrica, tra le più grandi mai individuate, che possono essere considerate come dei “ponti” tra le varie galassie o tra i vari ammassi di galassie.
Proprio questi filamenti formano una sorta di enorme rete cosmica attraverso la quale c’è il passaggio di quei materiali e di cui gas che poi vanno a formare le stelle e dunque le galassie stesse. Queste ultime, infatti, possono formarsi non soltanto all’interno degli ammassi ma anche all’interno dei nodi lungo il filamento.

Ed è proprio grazie a quest’ultima caratteristica che i ricercatori sono riusciti ad analizzare il movimento rotatorio di questi filamenti usando i dati dell’indagine Sloan Digital Sky, un database che contiene i dati di centinaia di migliaia di galassie.
I ricercatori hanno innanzitutto confermato che questi filamenti possono essere lunghi anche centinaia di milioni di anni luce. Hanno inoltre scoperto che possono avere un diametro di pochi milioni di anni luce.
Analizzando poi la luce delle galassie situate lungo i filamenti cosmici attraverso l’effetto Doppler, i ricercatori hanno scoperto che questi filamenti si trovano in perenne movimento vorticoso lungo la linea perpendicolare del filamento stesso.

Le galassie analizzate dai ricercatori girano intorno al centro del filamento ma contemporaneamente viaggiano lungo di esso, come spiega Noam Libeskind, cosmografo dell’istituto tedesco ed uno degli autori dello studio. Si tratta di una rotazione che non è stata mai osservata prima su scale così grandi. Secondo i ricercatori deve esserci un meccanismo fisico ancora non conosciuto che provoca la torsione di questi filamenti lunghissimi, una sorta di forza di taglio che rappresenta un mistero perché nell’universo primordiale, almeno per quanto ne sappiamo, non c’era questo tipo di rotazione. E questo stesso movimento rotatorio potrebbe svolgere un ruolo importante nella formazione nell’evoluzione delle galassie dato che questi filamenti fanno da collegamento tra i vari ammassi.

Note e approfondimenti

  1. Possible observational evidence for cosmic filament spin | Nature Astronomy (IA) (DOI: 10.1038/s41550-021-01380-6)

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Data articolo