Scoperte nuove prove di una quinta forza della natura legata all’ipotetica particella X17

Un nuovo studio pubblicato su arXiv, per il quale non è stata ancora completata la procedura di valutazione paritaria, pone sul tavolo “nuove prove a sostegno dell’esistenza dell’ipotetica particella X17”.
Si tratta di una particella che potrebbe essere responsabile di quella che è stata chiamata come la quinta forza della natura.

Nel nostro universo sono state infatti riconosciute quattro forze fondamentali: la gravità, l’elettromagnetismo e le due interazioni a livello nucleare. Già da qualche anno i fisici sospettano che ci sia in gioco un’altra forza, una quinta, che emergerebbe proprio grazie all’ipotetica particella X17.

Già nel 2016 il ricercatore Attila Krasznahorkay, insieme ai suoi colleghi dell’Istituto per la ricerca nucleare in Ungheria, scoprirono che eccitando un isotopo berillio-8 quest’ultimo emette luce mentre decade. Quando questa luce risulta abbastanza energetica, si trasforma in un elettrone e un positrone che tendono ad allontanarsi l’uno dall’altro rimpicciolendo. Secondo la legge di conservazione dell’energia, con un aumento dell’energia legata alla luce che produce queste due particelle, l’angolo tramite il quale si allontanano dovrebbe diminuire ma ciò non accade. I ricercatori notavano un aumento del numero di elettroni e positroni che si separavano ad un angolo di 140°.

Questa scoperta ha attirato l’attenzione di altri scienziati ed ha portato al nuovo studio, condotto dallo stesso Krasznahorkay, su arXiv secondo il quale potrebbe trattarsi di un nuovo bosone, una particella fondamentale non legata alle quattro forze già conosciute. Questa particella avrebbe una massa di 33 volte quella dell’elettrone e una vita molto breve (circa 10-14 secondi, meno di un trilionesimo di secondo).
In questo nuovo studio i ricercatori hanno calcolato la massa di questo ipotetico bosone che sembra non interagire con i neutroni, cosa che suggerisce che ci si trova di fronte ad una forza non “tradizionale”.

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