Scoperte strane strutture radio “misteriose” intorno ad enorme quasar lontano 2,4 miliardi di anni luce

Il quasar 3C 273. Nell'immagine è visibile anche parte del suo enorme getto (credito: Chandra X-ray Observatory, NASA )

Strane strutture radio definite come “misteriose” in un nuovo articolo di ScienceAlert sono state scoperte intorno ad un potente quasar denominato 3C 273. Le strutture vengono descritte in un nuovo studio pubblicato sull’Astrophysical Journal.[1] Trasferisce a buchi neri man

Il quasar 3C 273

Il quasar 3C 273, lontano da noi di circa 2,4 miliardi di anni luce, è stato originariamente scoperto nel 1959 ed è stato il primo quasar mai identificato. Come per ogni altro quasar il livello di luminosità è altissimo tanto che non è possibile analizzare la galassia all’interno della quale si trova. 3C 273 è in particolare uno dei più luminosi mai scoperti: è circa 4 trilioni di volte più luminoso del Sole sulle lunghezze d’onda visibili. Gli scienziati credono che abbia una massa di più di 800 milioni di volte quella del Sole. Il getto che emette è lungo più di 200 anni luce e può essere osservato anche con telescopi amatoriali di dimensioni un po’ più grandi.

Quasar

Un quasar è un buco nero supermassiccio che di solito si trova al centro di una galassia e che vede la presenza, intorno all’orizzonte degli eventi, di un turbinio di materiali e gas che vorticano a velocità altissime e che emettono tantissime rateazioni, anche sulla lunghezza delle onde radio.

Nuovo studio

Analizzare questo enorme quasar è stato sempre molto difficile. È troppo luminoso e studiarlo per certi versi è risultato impossibile. Nel nuovo studio i ricercatori hanno usato i dati raccolti dal radiotelescopio Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) situato in Cile ma utilizzando una nuova tecnica. Sono riusciti a separare l’enorme bagliore emanato dal quasar dalla luce che è emessa naturalmente dalla galassia in cui si trova. Alla fine sono riusciti a filtrare solo le onde radio emesse dalla galassia scoprendo due strutture radio enormi e “misteriose”, mai scoperte prima intorno ad un oggetto di questo tipo.

Emissione radio si sovrappone a getto gigantesco

L’emissione radio enorme sembra volgere tutta la galassia che sembra estendersi per decine di migliaia di anni luce. Si tratta di una sorta di “nebbia” che si sovrappone ad una seconda struttura fatta da un getto di energia gigantesco. Anche quest’ultimo si estende per decine di migliaia di anni luce. Si tratta dei “getti astrofisici”, misteriosi getti che di solito si vedono proprio intorno ai quasar oltre che intorno ai buchi neri supermassicci. Secondo gli scienziati sono provocati da complesse interazioni tra il buco nero e il disco di accrescimento che vortica a velocità altissime intorno ad esso. Fatti perlopiù di materia ionizzata, ossia di gas caricato elettricamente, questi getti sono velocissimi e raggiungono quasi la velocità della luce.

Due fenomeni potrebbero non essere correlati

Ma perché questo getto potentissimo si affianca ad un’emissione radio altrettanto potente che viene emanata come una sorta di nebbia in tutta la galassia? Secondo gli astronomi due fenomeni potrebbero non essere correlati.

Possono disturbare la formazione di nuove stelle?

In ogni caso questa scoperta potrebbe dirimere il dubbio riguardo ai quasar e ai loro fortissimi getti: possono disturbare la formazione di nuove stelle? I ricercatori sono giunti alla conclusione che, almeno in questa galassia, la generazione di nuove stelle non viene soppressa più di tanto. Ciò suggerisce che anche nelle galassie in crescita e al cui centro si trovano quasar con emissioni di getti così potenti la nascita di nuove stelle può avvenire.

Note e approfondimenti

  1. Detection of Extended Millimeter Emission in the Host Galaxy of 3C 273 and Its Implications for QSO Feedback via High Dynamic Range ALMA Imaging – IOPscience (DOI: 10.3847/1538-4357/ac616e)

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