Scoperte tracce di antenato sconosciuto nel nostro DNA

Credito: Tim Evanson - Flickr, CC BY-SA 2.0

Un team di ricercatori conferma l’esistenza di quello che è un vero e proprio mistero riguardo agli antichi antenati degli esseri umani. La nuova analisi che hanno condotto i ricercatori Melissa Hubisz e Amy Williams della Cornell University e Adam Siepel del Cold Spring Harbor Laboratory conferma infatti che gli odierni esseri umani si sono incrociati più di una volta con un “antenato arcaico e sconosciuto”.
Alcuni degli esseri umani odierni, infatti, portano ancora le tracce del proprio DNA di questo antenato per ora ignoto.

Ormai è accertato che gli esseri umani si sono incrociati con i Neanderthal (ad esempio circa 50.000 anni fa quando gli umani emigrano dall’Africa giunsero in Eurasia) o anche con i cosiddetti “denisovani”, un gruppo ominide meno conosciuto per il quale sono state trovate molte meno tracce rispetto ai Neanderthal.
In questo nuovo studio, tuttavia, i ricercatori, tramite un algoritmo per l’analisi dei genomi che essi stessi hanno sviluppato e che può scoprire segmenti di DNA che provengono da altre specie, confermano l’esistenza anche di tracce di DNA provenienti da quella che viene definita nel comunicato stampa come “una fonte sconosciuta”.

Questo antenato sconosciuto sarebbe “passato” attraverso i denisovani. I ricercatori hanno infatti scoperto che l’1% del genoma dei denisovani proviene da un antenato sconosciuto è più distante nel tempo e una piccola parte del corredo genetico di questo antenato ignoto è stata tramandata poi anche agli esseri umani moderni. Secondo i ricercatori questo antenato sconosciuto potrebbe essere l’homo erectus ma naturalmente si tratta solo di una ipotesi.
In ogni caso questo ulteriore studio conferma quanto fossero usuali gli scambi di flusso genetico tra gli umani e i loro parenti più prossimi, veri e propri incroci tra specie che hanno portato ad un rimescolamento genetico dell’uomo moderno.

“Quello che penso sia eccitante di questo lavoro è che dimostra ciò che puoi imparare sulla storia umana profonda ricostruendo insieme la storia evolutiva completa di una raccolta di sequenze di umani moderni e ominini arcaici”, spiega Siepel il quale sottolinea anche l’importanza del nuovo algoritmo che hanno sviluppato che risulterebbe essere in grado di scavare più indietro nel tempo rispetto ad altri metodi di calcolo simili.

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