Scoperti composti nell’ar-turmerone (presente nella curcumina) che ha proprietà neuroprotettive

Credito: Azza_Hafizah, Pixabay, 6064434

Una interessante scoperta relativa alla curcuma, un genere di piante il cui utilizzo in campo alimentare si sta diffondendo sempre di più negli ultimi anni anche in Occidente, è stata effettuata da un team di ricercatori dell’Università di Kumamoto, Giappone.
I ricercatori hanno scoperto che un componente derivato dall’olio essenziale di curcuma, denominato turmerone aromatico (o ar-turmerone) può avere proprietà neuroprotettive.

Componente agisce positivamente sui nervi dopaminergici

Nello specifico i ricercatori hanno scoperto che questo componente agisce positivamente sui nervi dopaminergici creando un effetto positivo su tessuti in laboratorio modificati per ricreare un modello della malattia di Parkinson. Secondo i ricercatori, ciò è dovuto all’attivazione di un fattore di trascrizione, denominato Nrf2, che a sua volta aumenta il livello antiossidante delle cellule.
La scoperta di questo effetto inibitorio sulla degenerazione dopaminergica è stata fatta dai ricercatori tramite esperimenti su colture di sezioni del mesencefalo modificate in modo che si potesse attivare in queste sezioni l’attività della microglia (cellule immunitarie del cervello), una cosa che provoca la risposta infiammatoria osservata nei pazienti con Parkinson.

Composti nell’ar-turmerone sopprimono diminuzione di neuroni dopaminergici

I ricercatori scoprivano che i tutti e quattro i composti presenti all’interno del turmerone aromatico sopprimevano la diminuzione del numero di neuroni dopaminergici indotta dall’attivazione della microglia. Scoprivano anche che tre dei composti (S-Tur, Atl e A2) inibivano la degenerazione dopaminergica indotta da MPP+. Quest’ultima è una tossina che danneggia i neuroni dopaminergici e lo fa indipendentemente dall’attivazione o meno della microglia.
Si tratta di risultati che mostrano chiari effetti neuroprotettivi dei composti che si trovano all’interno del turmerone.
Il tumerone aromatico era già stato studiato in passato e si era dimostrato che può avere effetti antitumorali e antinfiammatori sulla microglia.

Effetti neuroprotettivi con l’aumento dell’espressione di proteine antiossidanti

“Il nostro studio ha chiarito un nuovo meccanismo mediante il quale l’ar-turmerone e i suoi derivati proteggono direttamente i neuroni dopaminergici della sezione mesencefalica, indipendentemente dai loro effetti antinfiammatori sulla microglia precedentemente riportati”, spiega Takahiro Seki, uno degli scienziati che ha guidato il team di studio. “Abbiamo dimostrato che due derivati, Atl e A2, esibiscono effetti neuroprotettivi aumentando l’espressione di proteine antiossidanti attraverso l’attivazione di Nrf2. In particolare, l’analogo A2 identificato in questo studio è un potente attivatore di Nrf2 e si presume abbia un forte effetto antiossidante. Riteniamo possibile che questo composto possa essere un nuovo agente neuroprotettivo dopaminergico per il trattamento del morbo di Parkinson e potrebbe anche essere usato per trattare altre malattie causate dallo stress ossidativo, come le malattie del fegato e dei reni”.

Note e approfondimenti

  1. News & Event | Kumamoto University (IA)
  2. Cells | Free Full-Text | Aromatic-Turmerone Analogs Protect Dopaminergic Neurons in Midbrain Slice Cultures through Their Neuroprotective Activities (IA) (DOI: 10.3390/cells10051090)

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Data articolo