Scoperti enormi buchi neri nelle periferie delle galassie nane

Rappresentazione artistica di una galassia nana con un enorme buco nero nella sua periferia, buco nero attivo che attrae materiale formando il classico disco (credito: Sophia Dagnello, NRAO / AUI / NSF)

Una conferma dell’esistenza dei buchi neri di grosse dimensioni “erranti” nelle periferie delle galassie è arrivata grazie ad un un nuovo studio condotto da ricercatori dell’Università Statale del Montana.
I ricercatori hanno infatti scoperto 13 buchi neri di grosse dimensioni all’interno di galassie nane situate a meno di un miliardo di anni luce dalla Terra.

Si tratta di galassie relativamente piccole, spesso 100 volte meno massicce della via Lattea, ma che sembrano poter vantare la presenza di enormi buchi neri aventi una massa media di circa 400.000 volte quella del Sole.
Ora il punto è comprendere come buchi neri così grandi si siano formati. Se per i buchi neri supermassicci, quelli al centro delle galassie, la stazza è spiegabile con le fusioni tra le galassie stesse e quindi tra i buchi neri, lo stesso non si può apparentemente dire per questi buchi neri erranti e presenti in piccole galassie.

I ricercatori hanno effettuato la propria ricerca selezionando solo quelle galassie che contavano una quantità totale di stelle equivalente a meno di 3 miliardi di volte la massa del Sole, galassie aventi più o meno la stessa massa, per fare un esempio, della Grande nube di Magellano, una galassia satellite della via Lattea.

Hanno quindi utilizzato il Very Large Array (VLA) della National Science Foundation per creare immagini ad alta risoluzione delle 111 galassie selezionate e hanno scoperto che per 13 di esse c’era la forte evidenza della presenza di un enorme buco nero che consumava materiale circostante, un po’ come accade per buchi neri supermassicci al centro delle galassie.

Ciò ha sorpreso gli stessi ricercatori in quanto questi buchi neri non si trovano al centro delle galassie.
Secondo i ricercatori questi buchi neri potrebbero essere anch’essi il risultato della fusione con altre galassie. Come hanno dimostrato diversi modelli matematici, infatti, non è detto che con la fusione di due galassie il buco nero risultante debba trovarsi posizionato per forza al centro.

Come spiegano i ricercatori dietro questo studio, i risultati sono coerenti con le simulazioni al computer secondo le quali circa la metà degli enormi buchi neri che si trovano nelle galassie nane si trova a vagare nella loro periferia piuttosto che al centro.
In ogni caso questo studio mostra quanto ancora dobbiamo conoscere riguardo a questi strani oggetti del cosmo.

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