Scoperti granchi che usano fuoriuscite di metano sul fondo del mare per nutrirsi

In una ricerca su Frontiers in Marine Science si descrivono le particolari modalità di alimentazione di un granchio della specie Chionoecetes tanneri (definito anche “tanner crab” in inglese).
Esaminando la fauna del fondo marino al largo della Columbia britannica, i ricercatori hanno infatti scoperto che questo granchio usa il metano, che fuoriesce dal fondo del mare, per sostenere la sua alimentazione.

È la prima volta che si scopre che un animale che viene consumato usualmente dagli esseri animali come alimento ingurgita regolarmente metano anche se gli stessi ricercatori ci tengono a specificare che non ci sono conseguenze negative riguardo a questo aspetto.
Questi granchi non si nutrono di metano in maniera diretta ma sostano e passano attraverso queste fuoriuscite ribollenti approfittando della grossa presenza di appetitose colonie di microbi ivi presenti. In sostanza mangiano batteri e archei che a loro volta vivono grazie al metano che fuoriesce dal fondo del mare.

Secondo Andrew Thurber, ecologista marino dell’Oregon State University e coautore dello studio, “Probabilmente i granchi tanner non sono l’unica specie a ottenere energia dalle fuoriuscite di metano, che in realtà non sono state studiate più di tanto. Pensavamo che ce ne fossero, forse, cinque al largo della costa nord-occidentale del Pacifico e ora la ricerca sta dimostrando che ci sono almeno 1.500 punti di fuoriuscita – e probabilmente molte di più. Il metano può essere una fonte di energia molto importante e sottovalutata per gli organismi marini: a differenza del plancton, non varia molto con le stagioni e si pensa che le fuoriuscite durino centinaia di anni”.

Fonti e approfondimenti

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