Scoperti inibitori di geni che possono aumentare rami delle piante

Ramo di un albero da frutto (credito immagine: Free photo: Tree, Leaf, Nature, Fruit, Branch - Free Image on Pixabay - 3130568, CC BY-SA 2.0, cropped)

Gli agricoltori lo sanno: più rami una pianta da frutto o da coltivazione può vantare, più raccolto si potrà realizzare per metro quadrato. Tuttavia le piante stesse pongono un limite al numero di rami che possono spuntare dal tronco o dallo stelo.
Questa limitazione avviene grazie ad un gene regolatore denominato D14 che fa sì che la pianta limiti la ramificazione e quindi le risorse di cui ha bisogno e, per talune specie, anche il peso di cui gli stessi frutti che spuntano dai rami possono essere causa.

Un nuovo studio, portato avanti da Shinya Hagihara, Yuichiro Tsuchiya e colleghi e finanziato dalla Società giapponese per la promozione della scienza e dell’Agenzia giapponese per la scienza e la tecnologia si pone l’obiettivo non solo di identificare il gene regolatore ma anche di verificare se c’è la possibilità di inibirlo onde poter aumentare, a livello genetico dunque, il numero di rami della pianta.

Consultando un catalogo di 800 composti e testandoli ad uno ad uno, i ricercatori hanno scoperto che 18 di essi erano capaci di inibire il D14 di più del 70%. Il più attivo di questi inibitori, denominato DL1, era capace di aumentare i rami germogliati nelle piante da riso.
La ricerca, i cui risultati sono stati per il momento pubblicati oggi su ACS Central Science, in ogni caso, è ancora in corso.

Fonti e approfondimenti



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