Scoperti pesci amazzonici che fanno autostop aggrappandosi al corpo di altri pesci

Esemplare di Doras phlyzakion con un due pesci candiru attaccati sulla superficie del suo corpo (credito: Lubich CCF, Martins AR, Freitas CEC, Hurd LE, Siqueira-Souza FK, DOI: 10.3897/aiep.51.e64324)

Una strana specie di pesce gatto, membro della sottofamiglia dei Vandelliinae, è stata oggetto di un nuovo studio condotto da ricercatori dell’Università Federale dell’Amazzonia e della Washington and Lee University. Secondo quanto riferiscono i ricercatori, una specie di pesce candiru appartenente al genere w sembra fare una sorta di “autostop” attaccandosi al corpo di altri pesci ma senza agire da “parassita”. Si tratta di un’informazione mai acquisita prima.

Pesci vampiro

Si sapeva già che il candiru (Vandellia cirrhosa) tende ad attaccarsi al corpo di altri pesci per succhiarne il sangue e anche per questo viene denominato “pesce vampiro”.
I ricercatori, eseguendo osservazioni sulla fauna ittica di acqua dolce di un lago fluviale dell’Amazzonia, hanno però scoperto un altro genere di candiru del genere Paracanthopoma che tendeva ad attaccarsi al corpo di vari Doras phlyzakion (pesce gatto spinoso dell’Amazzonia), pesci molto più grandi, a volte anche due alla volta. La cosa strana risiedeva nel fatto che questi candiru non sembravano succhiare il sangue. Si limitavano ad attaccarsi alle placche ossee laterali, altra stranezza dato che i pesci vampiro di solito tendono ad attaccarsi all’altezza delle branchie.

Esaminato lo stomaco dei pesci

I ricercatori hanno scoperto che non succhiano sangue prelevando alcuni esemplari e analizzando il contenuto dei loro stomaci: non trovavano sangue coagulato né altre parti del corpo dei pesci a cui si erano attaccati come carne, strati di pelle o muco.
Secondo i ricercatori si tratta di un rapporto, quello tra il candiru Paracanthopoma e il Doras phlyzakion, di tipo commensalistico, come spiega Chiara Lubich, ricercatrice dell’Università Federale dell’Amazzonia e l’autrice principale dello studio pubblicato su Acta Ichthyologica et Piscatoria.

I pesci candiru fanno “autostop”

Invece che agire da parassiti, i candiru, che in questo caso sembrano non trarre alcun beneficio alimentare, si limitano ad attaccarsi al corpo dei pesci più grandi per evitare di essere scoperti dai loro predatori.
I candiru Paracanthopoma approfittano anche del fatto che, oltre ad essere molto più piccoli , sono quasi trasparenti: attaccandosi al corpo dei pesci gatto più grandi possono coprire distanze anche molto lunghe evitando di diventare delle prede.

Note e approfondimenti

  1. A candiru, Paracanthopoma sp. (Siluriformes: Trichomycteridae), associated with a thorny catfish, Doras phlyzakion (Siluriformes: Doradidae), in a tributary of the middle Rio Negro, Brazilian Amazon  (DOI: 10.3897/aiep.51.64324) (IA)

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