Scoperti pidocchi che infestavano dinosauri piumati 100 milioni di anni fa

Campioni di Mesophthirus engeli racchiusi nell'ambra analizzati dai ricercatori (credito: Gao, Shih, Rasnitsyn e Ren et al, Nature Communications volume 10, Doi: 10.1038 / s41467-019-13516-4)

Un team di ricercatori ha dimostrato che i pidocchi esistono da più di 100 milioni di anni. I paleontologi Taiping Gao, Dong Ren e Chungkun Shih della Capital Normal University di Pechino hanno infatti rianalizzato due fossili di ambra del Myanmar notando una decina di piccoli e minuscoli insetti in due piume di esemplari di dinosauri piumati.

I ricercatori hanno scoperto insetti lunghi solo 0,2 mm e larghi solo il doppio della larghezza di un capello umano per certi versi simili ai pidocchi moderni anche se nettamente diversi da questi. Ad esempio l’area della bocca non risulta così sofisticata come quella dei pidocchi odierni e mostrano delle strane e lunghe setole sugli artigli e sulle antenne.
I ricercatori hanno denominato questa nuova specie Mesophthirus engeli: il primo termine significa proprio “pidocchio mesozoico” mentre secondo è un termine che si rifà all’entomologo e paleontologo Michael Engel.

I ricercatori tuttavia credono si tratti di ninfe, ossia di pidocchi molto giovani o comunque nella prima fase della loro vita, e pensano che gli insetti di questa specie una volta completamente cresciuti, potevano misurare fino a mezzo millimetro di lunghezza.
Inoltre gli stessi ricercatori credono che si cibassero perlopiù di piume e dei loro resti e che non arrivassero a mordere la pelle dell’ospite. Questo significa che i dinosauri piumati infestati da questa specie di pidocchio probabilmente non si accorgevano neanche della loro presenza in quanto non soffrivano di pruriti.
Le ambre risalgono al primo cenomaniano, ossia a metà del cretaceo.

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