Scoperto buco dell’ozono enorme nella stratosfera sopra ai tropici

Credito: JIMBO EKAPAT, Shutterstock, ID: 384128053

Si parla della scoperta di un nuovo buco dell’ozono, almeno sette volte più grande del più noto buco dell’ozono nei cieli antartici, in un nuovo comunicato dell’American Institute of Physics. Lo studio, pubblicato su AIP Advances, è stato realizzato da uno scienziato dell’Università di Waterloo, Canada, Qing-Bin Lu.[1]

Buco dell’ozono presente in tutte le stagioni

Un buco dell’ozono, spiega il comunicato, può essere definito come un’area atmosferica in cui la perdita dell’ozono è maggiore del 25% rispetto alle aree atmosferiche che non subiscono perdita. Lu ha scoperto un buco dell’ozono presente in tutte le stagioni che sembra esistere già dagli anni 80 del secolo scorso e che si trova nella bassa stratosfera situata sopra i tropici. Questo buco è paragonabile, per quanto riguarda la profondità, al buco dell’ozono dell’Antartico che però si sviluppa principalmente solo durante la primavera. Quello che preoccupa di più, però, sembra essere la sua estensione che è all’incirca sette volte più grande.

Buco dell’ozono sopra l’area tropicale preoccupa ancora di più

Lo scienziato spiega che l’area dei tropici è molto grande e copre all’incirca la metà della superficie dell’intero pianeta. Per quanto riguarda la terraferma, l’area tropicale ospita all’incirca la metà di tutta la popolazione mondiale. Proprio per questo un buco dell’ozono sopra l’area tropicale preoccupa ancora di più rispetto ad un buco dell’ozono sopra il polo sud.

Effetti dei buchi dell’ozono

Un livello di ozono troppo basso causa un maggiore passaggio della radiazione ultravioletta la quale raggiunge in misura maggiore il suolo. Ciò può portare ad un rischio più grande di cancro della pelle e di altre patologie umane tra cui alcuni oculari. E questo senza parlare degli effetti sul settore agricolo e su altri ecosistemi ed organismi, in particolare quelli che vivono nelle acque.

Scoperta è stata un po’ una sorpresa

Secondo il comunicato la scoperta di questo nuovo buco dell’ozono è stata un po’ una sorpresa in quanto non era stata mai prevista dai modelli realizzati precedentemente. Il ricercatore ha scoperto che all’incirca l’81% dei livelli di ozono del centro del buco individuato ai tropici si è esaurito. Inoltre l’esaurimento medio annuale dell’ozono nell’area stratosferica tropicale presa in esame risulta “sorprendentemente grande”, come riferiscono i ricercatori nello studio.

Livello di esaurimento medio annuale dell’ozono

Il livello di esaurimento medio annuale, infatti, risulta essere della 77%, un valore molto più alto rispetto al 47% del buco dell’ozono antartico e al 10% del buco dell’ozono artico quando questi ultimi due erano ai loro picchi. Secondo i ricercatori, i due buchi neri dell’ozono polari e quello tropicale si sono formati in base ad un meccanismo fisico identico.
I primi rapporti parlano di un livello di un impoverimento dei livelli di ozono atmosferico che già attualmente potrebbe essere fonte di problemi per diverse popolazioni a causa del maggior passaggio della radiazione ultravioletta che colpisce il suolo.

Scoperta importante per i cambiamenti climatici in corso

Secondo Lu, il buco dell’ozono tropicale che ha scoperto, insieme a quello polare, potrebbe avere un ruolo importante nella regolazione delle temperature della stratosfera e in generale questa stessa scoperta potrebbe rivelarsi molto importante per quanto riguarda i cambiamenti climatici in corso. Ci vorranno, secondo lo scienziato, ulteriori studi sull’impoverimento dello strato dell’ozono atmosferico e sugli effetti delle radiazioni ultraviolette, in particolare per quanto riguarda il rischio di cancro negli esseri umani e per quanto riguarda i vasti ed estesi ecosistemi che caratterizzano le regioni tropicali.

Note e approfondimenti

  1. Observation of large and all-season ozone losses over the tropics: AIP Advances: Vol 12, No 7 (DOI:/10.1063/5.0094629)
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