Scoperto campo magnetico intorno ad esopianeta, è la prima volta

Credito: urikyo33 , Pixabay, ID: 6138959

I ricercatori hanno scoperto, ed è la prima volta, un campo magnetico intorno ad un esopianeta, ossia intorno ad un pianeta al di fuori del nostro sistema solare. La scoperta è stata fatta quando i ricercatori hanno analizzato l’esopianeta HAT-P-11b. Il pianeta, che ha una massa di circa l’8% di quella di Giove, orbita intorno alla stella HAT-P-11. Probabilmente è un pianeta gioviano molto piccolo, forse un mini Nettuno; il sistema è lontano da noi di circa 123 anni luce.

I campi magnetici planetari

Sappiamo che intorno al nostro pianeta c’è un campo magnetico relativamente forte che è stato essenziale per lo sviluppo della vita. Il nostro campo magnetico ci protegge, in particolare, dalle particelle energetiche provenienti dal Sole. Non sappiamo se i campi magnetici svolgano un ruolo simile anche sugli altri pianeti e non sappiamo nemmeno se sono comuni o no.
Sappiamo, per esempio, che esiste un campo magnetico intorno a Marte ma anche che quello intorno al pianeta rosso è molto più debole di quello della Terra. In generale le informazioni riguardo ai campi magnetici intorno ai pianeti che abbiamo sono molto scarse e sono quasi unicamente relativi ai pianeti del nostro sistema solare.

Magnetosfera individuata intorno ad esopianeta HAT-P-11b

I ricercatori hanno usato i dati raccolti dal telescopio spaziale Hubble per rilevare gli ioni di carbonio intorno all’esopianeta HAT-P-11b tramite osservazioni all’ultravioletto. I ricercatori hanno individuato una magnetosfera, una regione magnetica intorno al pianeta, fatta di particelle cariche che interagiscono con i campi magnetici.

Abitabilità di un pianeta

Si tratta di una scoperta significativa anche in relazione alla comprensione del livello di abitabilità di un pianeta. Come accennato in precedenza, la presenza di un campo magnetico intorno ad un pianeta, almeno per quel che ne sappiamo, risulta praticamente essenziale per lo sviluppo della vita, come spiega anche Gilda Ballester, una professoressa dell’Università dell’Arizona e una delle ricercatrici che ha realizzato lo studio.
Il campo magnetico protegge dal bombardamento di particelle cariche provenienti dalla stella e influenzano in maniera molto pesante la stessa evoluzione della vita.

Magnetosfera di HAT-P-11 b sembra simile a quella terrestre

Secondo la Ballester il pianeta HAT-P-11 b è stato un “obiettivo molto eccitante” anche perché la magnetosfera individuata grazie alle osservazioni di Hubble si presentava “sia come un componente ionico esteso intorno al pianeta che come una lunga coda di ioni in fuga”.
La fisica della magnetosfera di HAT-P-11b sembra essere molto simile a quella della Terra. Tuttavia HAT-P-11b è molto più vicino alla sua stella rispetto alla Terra. La sua distanza dalla stella, infatti, è appena un ventesimo della distanza che separa la Terra dal Sole. La sua atmosfera, dunque, deve essere molto più calda tanto che probabilmente “ribolle” e ciò spiegherebbe anche la coda magnetica individuata da Hubble.

Basso livello di metallicità

Infine i ricercatori hanno scoperto un livello di metallicità atmosferica (presenza di elementi chimici più pesanti dell’idrogeno e dell’elio) del pianeta HAT-P-11b inusualmente basso, un’informazione che sfida i modelli che abbiamo attualmente riguardo alla formazione degli esopianeti.

Note

  1. Signatures of strong magnetization and a metal-poor atmosphere for a Neptune-sized exoplanet | Nature Astronomy (DOI: 10.1038/s41550-021-01505-x)

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