Scoperto enzima che ferma morte cellulare programmata

Credito: Università russa dell'amicizia tra i popoli (RUDN)

In uno studio apparso sulla rivista Biochimie uno gruppo di ricercatori dell’Università russa RUDN dichiara di aver scoperto che la morte cellulare programmata, definita anche apoptosi, può essere regolata utilizzando l’enzima EndoG.

L’apoptosi è quel processo in base al quale le cellule difettose muoiono e vengono distrutte, un processo che è continuamente attivo nel nostro corpo tanto che ogni giorno fino a 70 miliardi di cellule vengono distrutte. Si tratta di cellule difettose per qualche motivo, sia esso strutturale, sia esso dovuto ad un agente esterno, ad esempio nel corso di infezione.

La velocità con cui questo processo avviene è basilare: se è troppo lenta oppure troppo veloce si può andare incontro a disturbi di tipo oncologico o legati al sistema immunitario nonché a difficoltà di tipo neurodegenerative.
Nel caso questo processo di morte cellulare vada fuori controllo, è dunque possibile utilizzare l’EndoG, uno degli endonucleasi apoptotici, enzimi che partecipano al processo, per regolarlo o per fermarlo.

Come spiega Dmitry Zhdanov, uno degli autori dello studio nonché assistente professore del Dipartimento di biochimica della RUDN, dichiara: “L’enzima EndoG agisce come meccanismo protettivo contro la DNasi I e la distruzione del DNA: in questo caso il meccanismo della morte cellulare risulta essere molto interessante: EndoG, l’ enzima che distrugge il DNA, è in grado di fermare l’apoptosi se dura troppo a lungo o è troppo veloce”.

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