Scoperto legame tra ipertensione e diabete

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Si parla di una “importante nuova scoperta” in relazione al legame già conosciuto tra l’ipertensione e il diabete in un nuovo comunicato pubblicato dall’Università di Bristol.[1] I ricercatori, che hanno a loro volta pubblicato un nuovo studio su Circulation Research,[2] hanno infatti scoperto che il glucagone-like peptide-1 (GLP-1), una piccola cellula proteica, sembra rappresentare il nesso di collegamento tra la glicemia e la pressione sanguigna.

Julian Paton, ricercatore dell’Università di Auckland e autore senior dello studio, spiega che questa scoperta sarà d’aiuto per nuove strategie di trattamento.
Il GLP-1 è un ormone peptidico che viene prodotto da alcune cellule intestinali nelle pareti dell’organo. Dopo i pasti, questo ormone stimola la produzione di insulina da parte del pancreas e ciò permette di controllare i livelli dello zucchero nel sangue.
Gli scienziati che hanno realizzato il nuovo studio hanno scoperto che il GLP-1 esegue stimolazioni anche del corpo carotideo, un piccolo organo sensoriale che si trova nel collo.[1]

Esperimenti sui topi

La scoperta è stata effettuata sui topi: i ricercatori hanno eseguito una particolare tecnica di sequenziamento dell’RNA per analizzare il corpo carotideo dei ratti ipertesi e non ipertesi. Scoprivano che i il recettore del GLP-1 si trovava in quantità sensibilmente maggiori nel corpo carotideo dei ratti non ipertesi.
David Murphy, un professore di medicina sperimentale della scuola medica dell’Università di Bristol, altro autore dello studio, dichiara: “Non ci saremmo mai aspettati di vedere il GLP-1 apparire sul radar, quindi è molto eccitante e apre molte nuove opportunità”.[1]

Punto di convergenza tra diabete e pressione sanguigna?

Scoprire che il corpo carotideo rappresenta il punto di convergenza tra la glicemia e la pressione sanguigna è in effetti un dato informativo molto interessante anche perché, come spiega lo stesso comunicato dell’Università britannica, gran parte dei farmaci per i soggetti con ipertensione e/o diabete di solito tratta solo i sintomi e non le cause di fondo.
E dato che la stessa pressione sanguigna risulta più difficilmente controllabile nei diabetici, come spiega Rod Jackson, epidemiologo dell’Università di Auckland, queste informazioni potrebbero risultare utilissime per controllare lo zucchero nel sangue e, contemporaneamente, anche la pressione.[1]

Note e approfondimenti

  1. February: Glucagon-like peptide-1 | News and features | University of Bristol
  2. GLP1R Attenuates Sympathetic Response to High Glucose via Carotid Body Inhibition | Circulation Research (DOI: 10.1161/CIRCRESAHA.121.319874)

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