
Uno studio pubblicato su Nature[1] mostra come la privazione della cisteina, un amminoacido essenziale, possa alterare drasticamente il metabolismo energetico e causare una perdita di peso accelerata nei topi.
Un cambiamento radicale nel metabolismo
I ricercatori della NYU Grossman School of Medicine hanno scoperto che l’eliminazione genetica della capacità di produrre cisteina, unita a una dieta completamente priva di questa molecola, ha causato nei topi una perdita di peso del 30% in soli sette giorni. Questo effetto sorprendente è dovuto alla diminuzione della coenzima A (CoA), una molecola fondamentale in più di cento reazioni metaboliche. Senza CoA, zuccheri e grassi non riescono più a produrre energia in modo efficiente.
Il corpo consuma i grassi, ma non basta
Con le vie metaboliche classiche compromesse, il corpo degli animali ha cercato energia nelle riserve di grasso, ma senza successo: i metaboliti intermedi non venivano utilizzati e finivano espulsi con le urine. Questo ha innescato un circolo vizioso che ha svuotato rapidamente le scorte lipidiche. Allo stesso tempo si sono attivati i meccanismi di stress cellulare: la risposta integrata allo stress (ISR) e quella allo stress ossidativo (OSR), normalmente osservate nei tumori, hanno iniziato a operare in tessuti sani.
Un effetto domino biologico senza precedenti
I due meccanismi di stress hanno aumentato la produzione dell’ormone GDF15, responsabile della perdita di appetito, e distrutto enzimi coinvolti nella sintesi dei grassi. Questo ha impedito all’organismo di riformare i propri depositi lipidici, aggravando ulteriormente il calo ponderale. Secondo Evgeny Nudler e Dan Littman, co-autori dello studio, questo processo interconnesso apre a nuovi scenari nella comprensione del metabolismo.
Difficoltà e limiti nell’applicazione umana
Nonostante i risultati impressionanti, i ricercatori avvertono che una dieta completamente priva di cisteina non è praticabile per l’essere umano, poiché tale molecola è presente in quasi tutti gli alimenti. Inoltre, la sua rimozione potrebbe esporre gli organi a danni da tossine comuni. Tuttavia, studi futuri mirano a isolare i passaggi coinvolti nella perdita di peso per replicarli senza eliminare del tutto la cisteina, magari intervenendo in modo mirato su specifici tessuti.

