Scoperto mollusco d’acqua dolce che mangia la roccia

È una specie di lombrico paffuto il mollusco d’acqua dolce scoperto da un gruppo di ricercatori guidato da Reuben Shipway, studioso presso il Marine Science Center della Northeastern University in Massachusetts.
La particolarità di questo mollusco non sta però nella sua forma ma in quello che mangia. La roccia rappresenta infatti il suo piatto principale, come descritto nello studio pubblicato su Proceedings of the Royal Society B.

Questo nuovo tipo di verme, individuato già nel 2006, non era stato in effetti mai analizzato. Shipway e soci hanno pensato di catturarne qualche esemplare andando a rompere le rocce che occupavano per poi portarli in laboratorio.
Lunghi al massimo 150 mm, questi vermiciattoli “grassocci e traslucidi” vivono nelle acque dolci delle Filippine, in particolare nella provincia di Bohol, e sono conosciuti a livello locale come “antingaw”.
Chi è madre e da poco è solito mangiarlo perché si pensa che possa aiutare ad allattare.

Denominato Lithoredo abatanica, che significa all’incirca “verme della roccia dal fiume Abatan”, vanta denti più grandi e piatti rispetto alla maggioranza degli altri molluschi che invece sono soliti mangiare il legno.
Con questi denti sono capaci di perforare la roccia ma molto probabilmente non si sono evoluti dai loro parenti mangiatori di legno. Molto probabilmente si sono staccati, evoluzionisticamente parlando, da queste specie molto tempo fa.

Inoltre, dopo un processo di digestione per i ricercatori ancora molto misterioso, espellono della sabbia dall’altro lato del corpo.
I ricercatori pensano però che ingerire la roccia non soddisfi i loro bisogni nutrizionali. Forse la mangiano perché i piccoli granuli di roccia potrebbero essere d’aiuto per macinare il plancton o altre prede che catturano. D’altra parte esistono uccelli che fanno lo stesso: ingoiano e macinano piccole pietre per aiutare la propria digestione.

Tuttavia la possibilità che siano in qualche modo in grado di estrarre nutrienti dalla roccia esiste ancora e ulteriori ricerche dovranno essere effettuate.
Quel che è sicuro è che questi molluschi d’acqua dolce stanno letteralmente cambiando la struttura fisica del fiume filippino in cui sono stati trovati: alcuni dei cunicoli che scavano nelle rocce per creare le tane o per cibarsene sono per esempio lunghi più di 60 cm.

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