Scoperto nuovo esopianeta nettuniano intorno a stella lontana 32 anni luce

Rappresentazione artistica del sistema di AU Microscopii con il nuovo pianeta appena scoperto e il grosso disco di gas materiali che orbitano intorno alla stella (credito: NASA’s Goddard Space Flight Center)

Alla fine gli astronomi ci sono riusciti: hanno trovato un esopianeta intorno alla stella AU Microscopii, a noi relativamente vicina (è lontana circa 32 anni luce di distanza), nota per la presenza di un enorme disco di detriti.
Utilizzando i dati del telescopio spaziale TESS e del telescopio spaziale Spitzer, i ricercatori hanno infatti scoperto un pianeta verosimilmente gassoso delle dimensioni di Nettuno che fa un giro completo intorno a questa stella in poco più di una settimana.

Già denominato AU Mic b, l’esopianeta è stato descritto in uno studio pubblicato su Nature.
Il pianeta orbita intorno ad una stella nana M molto giovane (si pensa abbia un’età compresa tra i 20 e i 30 milioni di anni) ultimamente balzata agli onori della cronaca in quanto circondata da un grosso disco di detriti ma per la quale non era stato ancora scoperto nessun pianeta anche se i sospetti erano molto grandi.

Si tratta di un pianeta nelle primissime fasi della sua formazione e la sua stessa scoperta risulterà molto utile per gli studi, sia osservazionali che teorici, riguardarti la formazione dei pianeti, come lascia intendere Stephen Kane, professore del Dipartimento di Terra e Scienze Planetarie dell’Università della California, Riverside, che ha partecipato allo studio.

Gli scienziati pensano che AU Mic b si sia formato più lontano, rispetto al punto dove si trova ora, per poi migrare verso l’interno avvicinandosi alla stella e assestandosi più o meno sulla orbita attuale. Di solito queste migrazioni planetarie verso l’interno della propria stella accadono quando esiste un disco di gas o materiali.

L’esopianeta è stato scoperto con il metodo del transito: il suo passaggio davanti alla stella, dal nostro punto di vista, ha causato un calo della luminosità che gli scienziati hanno intercettato e misurato raccogliendo informazioni indirette sullo stesso pianeta.
Quest’ultimo risulta essere l’8% più grande di Nettuno. Potrebbe, in ogni caso, non essere l’unico pianeta del sistema: il telescopio spaziale TESS potrebbe puntare il proprio obiettivo su questo sistema entro la fine dell’anno acquisendo nuove informazioni magari utili per la scoperta di un nuovo pianeta.

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