Scoperto nuovo senso dei cani: rilevano calore tramite il naso

Termografia di cane a temperatura ambiente: si può notare la punta del naso molto più fredda dell'area circostante perché più umida (credito: Doi: 10.1038/s41598-020-60439-y | Scientific Reports)

È una sorta di “nuovo senso” quello scoperto nei nasi dei cani da un team di ricerca dell’Università del Colorado a Boulder. Si tratta di una “scoperta affascinante”, come la descrive l’etologo Marc Bekoff, un esperto di fiuto canino non coinvolto nello studio.
Secondo i ricercatori, infatti, i cani con i loro nasi possono non solo fiutare ma anche percepire i livelli di calore corporeo dei mammiferi senza un tocco diretto e quindi ad una certa distanza.

Non si tratta di una capacità unica in assoluto: quella di percepire il calore radiante da parte degli esseri viventi è una caratteristica presente anche in alcuni coleotteri, in alcune specie di serpenti e in una specie di mammifero, il pipistrello vampiro.
I ricercatori hanno infatti scoperto che la rinaria dei cani, la zona nuda e liscia sulla punta del naso intorno alle narici, è umida, più fredda della temperatura ambiente ed è molto ricca di nervi.

Proprio in base a queste caratteristiche, i ricercatori hanno subito pensato che il naso dei cani potesse essere capace non solo di rilevare l’olfatto ma anche il calore. Per ottenere una conferma hanno eseguito esperimenti su tre cani da compagnia i quali dovevano scegliere un particolare oggetto caldo e uno a temperatura ambiente. I ricercatori posizionavano gli oggetti a 1,6 metri di distanza.
Tutti e tre i cani rilevavano con un certo livello di successo gli oggetti che emettevano una radiazione termica.

A questo punto i ricercatori hanno scansionato il cervello di altri cani di varie razze tramite risonanza magnetica funzionale nel momento in cui presentavano ai cani degli oggetti che emettevano radiazioni termiche oppure oggetti che non le emettevano.
I cani si mostravano molto più sensibili allo stimolo termico caldo rispetto a quegli oggetti neutri che non emettevano alcuna reazione.

Questi esperimenti confermano dunque che i cani possono percepire il calore tramite il naso, qualcosa che innesca probabilmente una particolare regione del cervello. Probabilmente gli stessi cani hanno ereditato questa abilità dal loro antenato diretto, il lupo grigio, il quale può fiutare i corpi caldi durante la caccia.
Lo studio è stato pubblicato su Scientific Reports.

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