Scoperto pianeta “acquatico” che si trova nella zona abitabile: Webb lo analizzerà presto

Credito: DALL-E di OpenAI (immagine generata da intelligenza artificiale)

Uno studio apparso sull’Astronomical Journal ci informa dell’esistenza del pianeta TOI-1452 b particolarmente interessante per due motivi: dovrebbe essere un pianeta oceanico, la cui superficie è praticamente quasi tutta coperta dall’acqua, e si trova nella zona orbitale “abitabile” intorno alla sua stella. Inoltre non è neanche così lontano, cosmicamente parlando.

Lontano circa 100 anni luce

Lontano circa 100 anni luce dal nostro pianeta, TOI-1452 b è più grande e più massiccio della Terra. Si rivela, fin da subito, uno dei gli obiettivi migliori su cui puntare il nuovo telescopio James Webb visto che non è lontanissimo e ci sono speranze di poter analizzare la sua atmosfera. Proprio le osservazioni con il telescopio Webb saranno molto importanti per comprendere di più riguardo questo pianeta, come ammette René Doyon, professore dell’Università di Montreal che lavora al team che opera con il telescopio spaziale Webb. Lo stesso ricercatore assicura che non appena sarà possibile, sarà effettuata la prenotazione del tempo necessario per effettuare il puntamento e le osservazioni con il nuovo telescopio spaziale che si trova a più di 1 milione di chilometri di distanza dalla Terra.

Massa di cinque volte quella della Terra

Inizialmente scoperto dall’altro telescopio spaziale della NASA, TESS, e poi studiato dai ricercatori dell’Observatoire du Mont-Mégantic (OMM), TOI-1452 b orbita in realtà intorno a due stelle nane rosse. Non è un caso: le stelle nane rosse sono le più diffuse nella nostra galassia e, si presume, nell’universo e i sistemi binari sono più diffusi dei sistemi con una stella come il nostro. Con 50 ore di osservazione, gli astronomi sono riusciti anche a stimare la massa del pianeta che dovrebbe essere di circa cinque volte quella della Terra.

L’acqua rappresenta il 30% della sua massa

Si tratta, in ogni caso, di un pianeta roccioso, solo che, secondo i ricercatori, l’acqua rappresenta il 30% della sua massa, ben oltre il limite terrestre dove l’acqua rappresenta solo l’1% della massa del nostro pianeta. Il pianeta potrebbe rientrare in una particolare categoria di “mondi oceanici” con dimensioni comprese tra quella della Terra e quella di Nettuno.

Possibilità di vita

Naturalmente la presenza di acqua fa subito destare l’attenzione riguardo alla possibilità di vita: solo però analizzando l’atmosfera del pianeta, e con un po’ di fortuna che non deve mai mancare, potremmo trovare qualche traccia dell’eventuale presenza di organismi viventi su questo pianeta.

Note e approfondimenti

  1. TOI-1452 b: SPIRou and TESS Reveal a Super-Earth in a Temperate Orbit Transiting an M4 Dwarf – IOPscience (DOI: 10.3847/1538-3881/ac7cea)
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