Scoperto pianeta gigante gassoso che orbita a distanza enorme intorno a stella

Immagine diretta dell'esopianeta YSES 2b, la luce della stella è oscurata appositamente (credito: ESO/SPHERE/VLT/Bohn et al.)

L’immagine diretta di un pianeta gigante che orbita intorno ad una stella simile al Sole ma a grandissima distanza è stata rilevata da un team di ricercatori dell’Università di Leida guidato da Alexander J. Bohn. La grandezza del pianeta e la sua distanza hanno sorpreso gli stessi ricercatori che parlano di “mistero” nel comunicato apparso sul sito della stessa università olandese.

Denominato YSES 2b, questo esopianeta si trova ad una distanza di 360 anni luce da noi. Si tratta di un pianeta gassoso che risulta sei volte più pesante di Giove e che orbita ad una distanza che è 20 volte quella che c’è tra Giove e il Sole. La stella risulta essere molto giovane dato che sembra avere solo 14 milioni di anni e assomiglia al Sole nella sua prima fase di vita.
La scoperta è stata effettuata grazie allo Young Suns Exoplanet Survey (YSES), un’indagine che in passato ha già fornito dati quali quelli relativi alla prima immagine diretta di un sistema con più pianeti che ruotano intorno ad una stella simile al Sole, scoperta effettuata nel 2020.

Proprio la grande distanza del pianeta e la sua grandezza non si adattano ai modelli che fino ad ora gli scienziati hanno creato per spiegare la formazione degli stessi pianeti gassosi e le loro orbite. Secondo gli scienziati il pianeta non si può essere formato nella posizione in cui si trova ora in quanto, in questo luogo, non c’è abbastanza materiale affinché un pianeta del genere possa venirsi a creare.
Se invece il pianeta si è venuto a formare a causa della cosiddetta “instabilità gravitazionale”, un fenomeno che può accadere nel disco protoplanetario, quel disco che poi innesca la formazione di vari pianeti intorno ad una stella, ciò contrasta con il peso del pianeta stesso, considerato come non sufficiente.

Come terza possibilità c’è quella che vede il pianeta formarsi tramite accrescimento del nucleo e migrazione verso l’esterno. Tuttavia questa migrazione può sussistere, con pianeti del genere, solo tramite l’aiuto gravitazionale di un secondo pianeta, pianeta che i ricercatori ancora non hanno individuato.
Naturalmente i ricercatori continueranno ad indagare per conoscere di più riguardo a questo insolito sistema, anche per cercare altri pianeti gassosi intorno alla stella.

Note e approfondimenti

  1. Discovery of a directly imaged planet to the young solar analog YSES 2 | Astronomy & Astrophysics (A&A) (IA) (DOI: 10.1051/0004-6361/202140508)

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