Scoperto sistema binario di nane bianche con periodo orbitale brevissimo

Potrebbe essere considerato come il sistema binario di nane bianche a eclisse che orbitano più velocemente di quanto mai osservato in precedenza quello individuato grazie al Kitt Peak National Observatory della National Science Foundation, Stati Uniti.

Con un periodo orbitale di poco meno di sette minuti, questo sistema potrebbe dunque essere la più forte fonte di onde gravitazionali rilevabili con LISA, un osservatorio spaziale che sarà lanciato da qualche anno.
Secondo gli scienziati, i sistemi binari fatti da due nane bianche sono relativamente comuni ma, nonostante questo, solo pochissimi di essi con orbite così strette sono stati identificati fino ad oggi.
Una nuova tecnica di rilevamento del cielo, attuata tramite il telescopio del Kitt Peak National Observatory, sta però cambiando questa situazione.

Ogni volta che il telescopio rileva un candidato promettente, entra in gioco un nuovo strumento, l’Electron Multiplying Demonstrator (KPED), capace di identificare con sicurezza i sistemi binari eclissanti.
Questi ultimi sono un tipo di sistema stellare binario in cui, durante la rotazione, una delle stelle copre l’altra dal nostro punto di vista, un fenomeno che è conosciuto in astronomia con il termine di “eclissi”.

Con le sistemi binari del genere è poi relativamente facile comprendere la durata del periodo orbitale: quando la stella meno luminosa passa davanti a quella più luminosa blocca gran parte della sua luce per un certo periodo di tempo.
Con questo metodo i ricercatori hanno scoperto ZTF J1539 + 5027 (o J1539 in breve), un sistema binario ad eclisse di nane bianche che vanta il periodo orbitale più breve tra quelli individuati fino ad oggi: solo 6,91 minuti.

Si pensa che l’intero sistema potrebbe entrare in uno spazio equivalente a quello dell’orbita di Saturno intorno al Sole.
Gli astronomi prevedono inoltre che le due nane bianche si avvicineranno sempre di più e orbiteranno sempre più velocemente, differenze che potrebbero essere misurabili anche in pochi anni.
Ulteriori informazioni ce le procurerà LISA, un osservatorio composto da più satelliti in orbita solare specializzato nell’intercettazione delle onde gravitazionali, simile al LIGO, che opererà però nello spazio.

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