Scoperto sistema planetario con orbite assurde

Credito: p205429, Pixabay, 6724974

Un sistema planetario davvero particolare con i pianeti che effettuano orbite probabilmente mai individuate prima intorno alla loro stella è stato scoperto da un team di astronomi dell’Università di Ginevra (UNIGE). I ricercatori hanno scoperto che diversi pianeti in questo sistema orbitano su piani perpendicolari tra loro, probabilmente a 90 gradi l’uno dall’altro.
Si tratta di una configurazione molto diversa da quella del nostro sistema solare. Si pensa che queste orbite così strane possono essere state causate da un ulteriore pianeta posto su un’orbita più esterna, un pianeta che però i ricercatori non hanno ancora individuato.

Teorie riguardanti la formazione dei pianeti

Attualmente le teorie riguardanti la formazione dei pianeti intorno alle stelle ci suggeriscono che essi tendono a formarsi quasi sempre su un piano più o meno equatoriale rispetto alla stella stessa a meno che non ci siano elementi di disturbi tali da provocare orbite diverse anche di decine di gradi rispetto al piano stellare. Nel nostro sistema solare non c’è stato alcun elemento di “disturbo”: tutti pianeti si trovano più o meno sul piano equatoriale del sole e quindi allineati con la stella.

Sistema con due mini Nettuno aventi orbite strane

Il nuovo sistema solare, già analizzato nel 2019, contiene due pianeti, che orbitano intorno ad una stella denominata HD3167, che non sembrano essere allineati con essa.
I due pianeti, denominati HD3167c e HD3167d, sono due mini Nettuno (pianeti più piccoli di Nettuno ma più grandi della Terra). Questi due pianeti sono caratterizzati da orbite della durata di 8,5 e 29,8 giorni rispettivamente. Le analisi delle loro orbite suggeriscono che passano praticamente sopra i poli della stella, più o meno 90° dal piano equatoriale, un’orbita ben diversa da quella dei pianeti del sistema solare.

Analizzata orbita di un terzo pianeta, una super Terra

Il nuovo studio condotto dagli astronomi dell’UNIGE ha analizzato quello che dovrebbe essere un terzo pianeta del sistema, una super Terra denominata HD3167b. Questo terzo pianeta orbita ogni 23 ore intorno alla stella. Per capire l’orientamento dell’orbita, i ricercatori hanno analizzato i dati raccolti dagli strumenti ESPRESSO e CHEOPS. Il primo è uno spettrografo montato sul Very Large Telescope (VLT) in Cile, il secondo è un telescopio spaziale lanciato dall’agenzia spaziale europea. Con questi strumenti hanno determinato con un certo livello di precisione l’orbita del terzo pianeta scoprendo che risulta allineata con la stella e perpendicolare al piano orbitale degli altri due pianeti. Ciò conferma che il sistema analizzato è davvero strano: alcuni pianeti orbitano a 90° rispetto al piano orbitale della stella ed altri invece sembrano essere allineati.

È entrato in gioco anche un quarto pianeta?

Secondo i ricercatori l’orbita più “regolare” della super Terra potrebbe essere spiegata con la vicinanza della superterre alla stella, una vicinanza che non ha permesso a questo terzo pianeta di sfuggire dall’allineamento orbitale con la stella, cosa che invece è successa agli altri due mini Nettuno. Tuttavia i ricercatori pensano anche che i due mini Nettuno siano poi caduti sotto l’influenza di un quarto pianeta che avrebbe man mano disallineato le loro orbite. Si spera che ulteriori studi ed analisi di questo sistema possono portare alla conferma di questo quarto pianeta “disturbatore” la cui presenza è per ora solo ipotizzata.

Precisione degli strumenti usati

Secondo Vincent Bourrier, un ricercatore del Dipartimento di Astronomia della Facoltà di Scienze dell’UNIGE che ha partecipato allo studio, il team ha unito il livello di precisione dell’ESPRESSO con la potenza di raccolta dati del VLT per misurare il segnale proveniente da un pianeta così piccolo, ossia la super Terra. “CHEOPS ci ha permesso di conoscere il tempo di transito con una precisione migliore di un minuto”, spiega Christophe Lovis, altro ricercatore dell’UNIGE impegnato nelle analisi.

Note e approfondimenti

  1. The Rossiter–McLaughlin effect revolutions: an ultra-short period planet and a warm mini-Neptune on perpendicular orbits | Astronomy & Astrophysics (A&A) (IA) (DOI: 10.1051/0004-6361/202141527)

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