Scoperto “superflare” da record in stella simile al Sole lontana 111 anni luce

Credito: Naeblys, Shutterstock, ID: 1294761022

È un’eruzione da record è quella individuata da un team di astronomi in una stella simile al Sole, come spiega Space.com. I ricercatori hanno registrato una gigantesca esplosione, un’espulsione di massa coronale, almeno 10 volte più grande di qualsiasi altra espulsione simile mai registrata sulla superficie della nostra stella.
Anche sul Sole, infatti, avvengono fenomeni simili: espulsioni di energia e materia potentissime, equivalenti all’energia della detonazione di milioni di bombe nucleari che deflagrano contemporaneamente.

Espulsioni di massa coronale del Sole possono colpire anche la Terra

A volte le espulsioni di massa coronale del Sole possono colpire anche la Terra. Se sono molto forti, possono danneggiare i satelliti e possono provocare le cosiddette “tempeste geomagnetiche” le quali possono danneggiare anche le reti elettriche. Una molto potente, per esempio, avvenne nel 1989 quando un’intera provincia del Canada rimase al buio proprio a causa di una tempesta giromagnetica causata dall’espulsione di massa coronale solare.

Stella EK Draconis

I ricercatori che hanno realizzato il nuovo studio hanno scoperto che la stella EK Draconis, una stella simile al Sole distante da noi 111 anni luce, il 5 aprile 2020 ha visto parti di massa coronale espulse ad una velocità di 1,8 milioni di km orari. I ricercatori hanno stimato che questa espulsione era almeno 10 volte più grande della più grande espulsione di massa coronale avvenuta sul Sole (naturalmente tra quelle registrate).

Superflare

Già uno studio precedente aveva suggerito che la stella EK Draconis, una nana gialla molto giovane, dall’età stimata di 50-125 milioni di anni, è solita eruttare in questo modo. Proprio per questo i ricercatori l’hanno osservata per diversi mesi, da gennaio ad aprile 2020, fino a quando, il 5 aprile 2020, hanno scoperto un cosiddetto “superflare”, un’espulsione di massa coronale molto potente e veloce. È la prima rilevazione di uno superflare da una stella di tipo solare, come spiega a Space.com Yuta Notsu, un astrofisico dell’Università del Colorado a Boulder che ha eseguito lo studio e le osservazioni.

Superflare simili sul Sole colpiranno la Terra?

La domanda che sorge spontanea, ora, è questa: ci sono stati in passato o ci saranno in futuro superflare simili sul Sole che colpiranno la Terra? Più osservazioni gli astronomi faranno su questo fenomeno in altre stelle, più potremo avvicinarci ad una risposta.

Note e approfondimenti

  1. Probable detection of an eruptive filament from a superflare on a solar-type star | Nature Astronomy (DOI: 10.1038/s41550-021-01532-8)

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