Scoperto un buco nero supermassiccio con una dieta particolarissima

Il buco nero supermassiccio al centro della galassia GSN 069 in luce visibile (riquadro piccolo) e ai raggi X (riquadro grande) (credito: X-ray: NASA/CXO/CSIC-INTA/G.Miniutti et al.; Optical: DSS)

Un buco nero che ingurgita un quantitativo di materiale equiparabile a quattro corpi come la nostra Luna tre volte al giorno è stato analizzato da Giovanni Miniutti, ricercatore del Centro di Astrobiologia dell’ESA in Spagna, che ha pubblicato uno studio su Nature in cui vengono descritti i risultati che ha ottenuto.

Miniutti e colleghi hanno scoperto che le esplosioni di raggi X di un buco supermassiccio situato al centro della galassia GSN 069, distante da noi 250 milioni di anni luce, si ripetono ogni nove ore, secondo quanto suggeriscono i dati del Chandra X-ray Observatory della NASA e dell’XMM-Newton dell’Agenzia Spaziale Europea.

Non è la prima volta che si scopre un buco nero che “mangia” regolarmente ma i due precedentemente scoperti erano buchi neri regolari, di massa stellare, con una massa stimata di circa 10 volte quella del Sole.
In questo caso ci troviamo di fronte ad un buco nero supermassiccio che ha una massa di circa 400.000 volte quella del Sole.

La particolare e regolare dieta di questo buco nero, unita alle sue dimensioni, fa di questo oggetto qualcosa che non era mai stato visto prima, come ricorda lo stesso Miniutti : “Questo comportamento è così senza precedenti che abbiamo dovuto coniare una nuova espressione per descriverlo: ‘Eruzioni quasi periodiche a raggi X'”.

I ricercatori hanno seguito le esplosioni irregolari di questo buco nero supermassiccio per 54 giorni, come riferisce Richard Saxton del Centro europeo di astronomia spaziale di Madrid, in Spagna, altro autore dello studio, il quale aggiunge: “Questo ci offre un’opportunità unica di assistere al flusso di materia in un buco nero supermassiccio che accelera e rallenta ripetutamente”.

Durante la fase in cui ingurgita materiale, le emissioni di raggi X questo buco nero diventano circa 20 volte più luminose mentre la temperatura passa da 1 milione di gradi Fahrenheit a 2,5 milioni di gradi Fahrenheit.
Secondo i ricercatori questi particolari “scoppi” possono essere spiegati nella quantità di energia che si accumula nel disco fino a quando diventa instabile lasciando cadere il materiale nel buco nero, un ciclo che si ripete, evidentemente, più o meno regolarmente.

Tuttavia gli scoppi potrebbero essere causati anche da una particolare interazione tra lo stesso disco ed un altro grosso corpo in orbita intorno al buco nero, forse i resti di una stella divorata solo in parte.

Scoperto buco nero supermassiccio

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