Segnale da Proxima Centauri, ecco gli ultimi risultati delle analisi degli scienziati

L’anno scorso un gruppo di ricercatori aveva scoperto un segnale, poi denominato BLC-1, proveniente dalla stella Proxima Centauri, una delle tre stelle che fa parte del sistema triplo di stelle più vicine a noi. Dato che non si comprese la natura del segnale, le voci riguardo alla possibilità che potesse trattarsi di civiltà aliene cominciarono a girare incontrollate, come sempre avviene in questi casi quando la scienza non riesce a darci una risposta relativa a qualcosa di misterioso che viene scoperto nel cosmo.

Molto probabilmente si tratta di un’interferenza terrestre

Fin da quando è stato scoperto, gli scienziati del progetto Breakthrough Listen hanno studiato il segnale per giungere oggi alla conclusione che molto probabilmente si tratta di un’interferenza terrestre, un artefatto delle stesse tecnologie umane.
Due studi sono stati pubblicati su Nature Astronomy, uno è intitolato “Analisi del segnale di interesse Breakthrough Listen BLC1 con un framework di verifica della tecnofirma”[1] e l’altro “Una ricerca di tecnofirma radio verso Proxima Centauri a seguito di in un segnale di interesse”.[2]

Scienziati hanno riscansionato Proxima Centauri

I ricercatori hanno usato il telescopio della CSIRO, un’agenzia scientifica del governo australiano, situato nell’osservatorio di Parkes, in Australia.
Con questo telescopio hanno scansionato Proxima Centauri, la stella più vicina al sole distante da noi solo quattro anni luce e per la quale sono stati scoperti almeno due pianeti in orbita intorno ad essa, di cui uno probabilmente simile alla Terra. I ricercatori hanno in particolare scansionato i segnali che arrivano dalla stella su diverse frequenze radio prodotte su più di 800 milioni di canali radio diversi e utilizzando un particolare filtro per scartare i segnali provenienti da trasmettitori terrestri. Il telescopio è inoltre in grado di capire la provenienza della direzione del segnale, e quindi di capire se proviene da Proxima Centauri, e di calcolare la sua frequenza nel tempo.
Con questo metodo in una prima fase gli scienziati del progetto Breakthrough Listen hanno scartato praticamente quasi tutti i segnali di “disturbo” locali ma un segnale continuava ad essere ricevuto dopo aver eliminato tutti i segnali facilmente spiegabili.

Il secondo esame

A questo punto hanno effettuato un nuovo esame (contenuto nel secondo studio), utilizzando i dati di altri telescopi, scoprendo altri 60 segnali “sosia” di BLC1 che provenivano da altre direzioni. Come spiega Sofia Sheikh, ricercatrice dell’Università della California a Berkeley e autrice principale del secondo studio, si trattava di segnali a intervalli di frequenza regolari che sembravano corrispondere alle frequenze usate dagli oscillatori di solito installati in vari dispositivi elettronici. Probabilmente, secondo i ricercatori, diversi di questi segnali locali (provenienti da dispositivi sulla Terra) si sono mescolati creando l’insolito segnale BLC1 che riesce, in maniera fortuita, a sopravvivere praticamente a tutti i filtri.
Il segnale, in ogni caso, resta comunque uno dei più intriganti studiati dagli scienziati fino ad oggi ma, come spiega Andrew Siemion di Breakthrough Listen, è davvero improbabile che provenga da un trasmettitore situato nei pressi di Proxima Centauri.

Ormai siamo maturi per trovare “tecnofirme”

Anche se si tratta di un risultato negativo in termini di ricerca di “tecnofirme” (tracce dell’esistenza di civiltà aliene intelligenti), come spiega lo stesso Yuri Milner, il patrono del progetto Breakthrough Listen, si tratta di studi che mostrano che oramai siamo maturi per effettuare e per trovare eventuali segnali di civiltà aliene: questo settore di studio “è ora un campo maturo e rigoroso della scienza sperimentale”, come spiega lo stesso Milner.
E gli stessi scienziati credono ancora che, nonostante non sia stato ancora trovato nulla di concreto, il sistema di Alfa Centauri (di cui Proxima Centauri fa parte) risulti ancora un oggetto di studio molto entusiasmante per quanto riguarda la ricerca di tecnofirme.

Note e approfondimenti

  1. Analysis of the Breakthrough Listen signal of interest blc1 with a technosignature verification framework | Nature Astronomy (IA) (DOI: 10.1038/s41550-021-01508-8)
  2. A radio technosignature search towards Proxima Centauri resulting in a signal of interest | Nature Astronomy (IA) (DOI: 10.1038/s41550-021-01479-w)

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