Segnale radio misterioso proveniente da Proxima Centauri ancora non spiegato dagli scienziati

Radiotelescopio Parkes in Australia (credito: CSIRO/PR IMAGE)

Un segnale misterioso, ricevuto da alcuni astronomi sulle onde radio e proveniente dalla stella Proxima Centauri, facente parte del sistema stellare più vicino a noi, è già da diversi mesi oggetto di profondi studi da parte di un team di ricercatori del progetto Breakthrough Listenfin da quando è stato ricevuto per la prima volta. Dopo diversi mesi, gli stessi ricercatori ancora non hanno trovato una spiegazione sull’origine del segnale.
Il sospetto è che possa trattarsi di un segnale proveniente da una qualche civiltà intelligente ma, come il metodo scientifico insegna, non basta escludere tutte le altre possibilità per certificare una cosa del genere, ci vogliono molte più prove che i ricercatori stanno cercando di ottenere proprio in questi mesi.

Segnale BLC-1

Il segnale, intercettato per la prima volta ad aprile dell’anno scorso, intanto è stato ufficialmente annunciato e categorizzato come un segnale candidato SETI con la denominazione di BLC-1. Intercettato sulla frequenza di 982,002 MHz, il segnale potrebbe provenire da Proxima b , un esopianeta orbitante intorno alla stella Proxima Centauri, in quanto lo spostamento della sua frequenza risulta coerente con l’effetto Doppler che dovrebbe essere causato da un pianeta in Orbita intorno a questa stella e a questa distanza.

Segnale curioso provenienti da 4,2 anni luce di distanza

Il segnale, che arriva da quelle che possono essere considerate le nostre vicinanze (appena 4,2 anni luce di distanza) ha fin dall’inizio incuriosito scienziati ed astronomi, come lascia intendere Andrew Siemion, un ricercatore dell’Università della California a Berkeley sta cercando di capire la natura del segnale e che ammette di non conoscere “alcun modo naturale per comprimere l’energia elettromagnetica in un singolo contenitore di frequenza”, cosa che è una delle caratteristiche di questo segnale.
E, dato che non si può escludere ancora che si tratti di una “tecnofirma”, ossia di un segnale proveniente da qualche forma di vita intelligente extraterrestre, lo stesso segnale ha scatenato l’interesse che, almeno per il momento, ancora giustificato.

Il segnale non si riesce a spiegare

Il fatto è che i ricercatori stessi, come spiega Siemion, sostanzialmente non riescono a spiegarlo. Potrebbe essere un segnale “naturale”, magari scatenato da qualche caratteristica esotica relativa alla fisica del plasma non ancora conosciuta dagli scienziati. Questa caratteristica potrebbe concentrare le onde radio in un fascio compatto così come è stato ricevuto o dai ricercatori.

Progetto Breakthrough Listen

Il segnale è stato ricevuto da un team che sta lavorando nel contesto del progetto Breakthrough Listen, un team guidato dallo stesso Siemion e finanziato dal miliardario Yuri Milner tramite la Breakthrough Initiatives. La missione, iniziata nel 2015, aveva l’obiettivo di individuare le cosiddette “tecnofirme”, ossia tracce di civiltà extraterrestri evolute, e quindi, tra queste tecnofirme, anche eventuali segnali radio, cosa che è il campo di ricerca di vari progetti SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence) esistenti al mondo.
I dati che hanno poi permesso di “costruire” il segnale sono stati raccolti per la prima volta il 29 aprile 2019 tramite il radiotelescopio Parkes in Australia.

Stella Proxima Centauri

Il radiotelescopio è stato puntato verso la stella Proxima Centauri, una piccola nana rossa, poco luminosa e con una massa che è circa 1/8 di quella solare. Questa stella fa parte del sistema di Alfa Centauri, un sistema stellare che vede la presenza di altre due stelle, una nana gialla e una nana arancione.
Intorno a Proxima Centauri gli scienziati hanno scoperto nel 2016 un esopianeta molto interessante, denominato Proxima b, che sembra avere dimensioni molto simili a quelle della Terra e che orbita nella cosiddetta “zona abitabile” della stella. Negli anni seguenti i ricercatori hanno però scoperto che questa stella subisce fortemente i bagliori stellari molto intensi di Proxima Centauri, una caratteristica di certo non favorevole per la vita in quanto questi bagliori potrebbero facilmente spazzare via l’atmosfera di un pianeta orbitante così vicino. Nel 2019, poi, i ricercatori hanno scoperto un altro pianeta, Proxima c, che orbita molto più lontano e che si crede debba avere una superficie molto fredda rispetto all’altro.

Segnale che non sembra essere causato da fenomeni naturali conosciuti

Dopo aver puntato il telescopio proprio verso questo interessante sistema, i ricercatori hanno scoperto uno strano segnale che non sembra essere causato da fenomeni naturali conosciuti. Potrebbe però essere causato da qualche tipo di interferenza terrestre. Al momento i ricercatori coinvolti nello studio di questo segnale stanno utilizzando gli approcci scientifici più rigorosi cercando di escludere tutte le possibilità naturali o riconducibili all’attività dell’uomo ma lasciano intendere che ci vorranno diversi mesi prima di avere la certezza che non si tratti di un segnale di una civiltà extraterrestre.

Il segnale “va alla deriva”

La certezza che non si tratti di un segnale di una civiltà extraterrestre potrebbe anche non arrivare mai in quanto c’è bisogno di osservazioni ripetute dello stesso segnale nel tempo (il segnale non deve essere unico, deve essere recepito più volte ed avere più volte le stesse caratteristiche). La caratteristica più strana del segnale e che ha “va alla deriva”, come spiega lo stesso Siemion: cambia un po’la frequenza in un modo che non ci si aspetterebbe da un segnale che proviene da un pianeta che ruota intorno ad una stella così vicina. In sostanza la frequenza del segnale invece di tendere a scendere sembra aumentare.

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