Sei anni fa c’è stato un terremoto ultraprofondo da record a 751 km di profondità

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters, ma è relativo ad un terremoto avvenuto il 30 maggio del 2015 nei pressi delle isole Bonin, un arcipelago di piccole isole remote conosciute anche come isole Ogasawara e situate molto al largo del Giappone nell’oceano Pacifico settentrionale. Come conferma un nuovo studio, si è trattato di uno dei terremoti avvenuti più in profondità mai registrati, probabilmente il più profondo in assoluto considerando il dato relativo ad una singola scossa di assestamento analizzata dai ricercatori.

Studio produce una nuova stima

Come riferisce un nuovo articolo di National Geographic, l’epicentro del terremoto fu individuato a 680 chilometri sotto terra e già questa stima faceva del terremoto delle isole Bonin uno dei più profondi mai individuati.
Tuttavia il nuovo studio produce una nuova stima e calcola che una scossa di assestamento sia avvenuta a circa 751 km sotto la superficie del nostro pianeta, praticamente nel mantello inferiore, una profondità che diversi geologi e sismologi avrebbero ritenuto impossibile per un terremoto.

Mantello inferiore

Il mantello inferiore è un confine che si trova all’incirca a 660 km di profondità sotto terra ma non è un confine fisso: può variare a seconda dell’area del mondo. Gli scienziati ritengono che sotto le isole del Giappone questo confine cominci a circa 700 km.
I ricercatori che hanno realizzato il nuovo studio hanno utilizzato i dati di diverse registrazioni di ha scosse di assestamento proprio intorno a questa profondità ma una in particolare ha destato la loro attenzione perché i dati mostravano che doveva essersi sviluppata ancora più profondità, una profondità poi stimata in 751 km.

Terremoto fu avvertito in tutte le zone del Giappone

Il terremoto fu avvertito praticamente in tutte le zone del Giappone e la sua magnitudo fu stimata in 7,9. I feriti furono pochissimi e tutti non gravi. Di danni non ce ne furono tranne qualche ascensore bloccato anche se lo scuotimento della Terra fu avvertito nettamente.
La grande maggioranza dei terremoti è superficiale e, come spiega National Geographic, si stima che soltanto il 18% di essi avvenga a profondità oltre i 70 km e solo il 4% di essi superi i 300 km. Quest’ultimo è il limite superato il quale un terremoto viene considerato come profondo.

Note e approfondimenti

  1. Lower Mantle Seismicity Following the 2015 Mw 7.9 Bonin Islands Deep‐Focus Earthquake – Kiser – 2021 – Geophysical Research Letters – Wiley Online Library (IA) (DOI: 10.1029/2021GL093111)

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