Sempre più adolescenti ricorrono a chirurgia plastica a causa dell’alta esposizione sui social network

Sempre più adolescenti ricorrono alla chirurgia plastica e ciò è dovuto all’alta esposizione ottenuta con i social network e in generale con Internet, secondo uno studio pubblicato su Plastic and Reconstructive Surgery, la rivista ufficiale della American Society of Plastic Surgeons.
I ricercatori Rod J. Rohrich e Min-Jeong Cho hanno raccolto dati dal 2016 ed hanno constatato il netto aumento di procedure chirurgiche, specialmente al viso, in pazienti di età inferiore a 19 anni.

Secondo lo studio, l’attuale generazione di adolescenti è molto più esposta al feedback correlato all’aspetto rispetto alle generazioni precedenti e, dato che è ben noto che l’immagine corporea è fortemente associata all’autostima e in generale agli stati psicologici, viene da sé che l’attuale generazione risulti molto più vulnerabile ad atti quali bullismo, prese in giro e in generale violenza psicologica.

Il “millenial” medio scatta oltre 25.000 selfie nel corso della sua vita, un numero che può apparire astronomico ma che combacia perfettamente con tutte le problematiche relative all’autostima in questa fascia di età.
Il problema riguarda soprattutto le ragazze adolescenti che ricorrono sempre di più alla medicina estetica, se non alla chirurgia, per correggere la forma di elementi del volto quali il naso, labbra o mento.

Si stima che nel solo anno 2016 siano stati 229.551 le procedure chirurgiche a livello estetico condotte su adolescenti, di età compresa tra 13 e i 19 anni. Di queste procedure, quella più comunemente eseguita è la rinoplastica, seguita dall’aumento del seno nelle ragazze e dalla riduzione del seno nei ragazzi.

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