Senso del tatto ripristinato nelle mani con elettrodi impiantati nel cervello

Abstract grafico (credito: DOI: 10.1016/j.brs.2021.07.009 - Brain Stimulation)

Il senso del tatto umano è stato simulato attraverso un sistema di elettrodi impiantati nel cervello. I risultati vengono descritti in uno studio apparso su Brain Stimulation.[2] Gli stessi risultati potrebbero essere utili per aiutare pazienti affetti da paralisi e neuropatie.
Il senso del tatto, infatti, può essere ridotto da diverse patologie, tra cui l’ictus e il diabete, oppure dai lesioni, quali quelle del midollo spinale, come rileva il comunicato pubblicato dai Feinstein Institutes for Medical Research.[1]

La perdita del tatto, a sua volta, può avere effetti negativi per quanto riguarda la vita quotidiana dei pazienti e sulle loro emozioni e sensazioni e quindi sul loro benessere psico-fisico. Alcuni progressi sono stati fatti negli ultimi anni con tecnologie legate ad interfacce cervello-computer con le quali possono essere stimolate a livello elettrico determinate regioni del cervello in modo che si possa restituire al paziente un certo livello di sensazione, in particolare alle mani.
Questo studio mostra che la stimolazione elettrica delle aree sulcali del cervello può rivelarsi molto utile per riattivare, almeno in parte, il senso del tatto attraverso le punte delle dita.

“Dall’abbottonare le camicie al tenere la mano di una persona cara, il nostro senso del tatto può essere dato per scontato fino a quando non lo perdiamo”, spiega Chad Bouton, professore nell’istituto di Medicina Bioelettronica presso gli Istituti Feinstein ed uno degli autori principali dello studio. “Questi risultati mostrano la capacità di generare quella sensazione, anche dopo che è stata persa, il che potrebbe portarci a un’opzione clinica in futuro”.
Gli elettrodi SEEG impiantati nel cervello procuravano una stimolazione elettrica nei partecipanti allo studio. Questi ultimi riferivano di sentire formicolii o una “sensazione di elettricità” alla mano, soprattutto sulle punte delle dita.

“Questo notevole studio indica che la medicina bioelettronica e la neurochirurgia potrebbero ripristinare le funzioni precedentemente perse in queste condizioni”, spiega Kevin J. Tracey, presidente degli Istituti Feinstein.

Note e approfondimenti

  1. Researchers evoke sense of touch through brain implant electrodes  | Northwell Health (IA)
  2. Evoking highly focal percepts in the fingertips through targeted stimulation of sulcal regions of the brain for sensory restoration – Brain Stimulation: Basic, Translational, and Clinical Research in Neuromodulation (IA) (Evocare percezioni altamente focali nella punta delle dita attraverso la stimolazione mirata delle regioni solcali del cervello per il ripristino sensoriale) (DOI: 10.1016/j.brs.2021.07.009)

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