Sensore elettronico impiantabile nel corpo alimentato dal glucosio dei fluidi corporei

Su Ha e Subhanshu Gupta con il sensore alimentato a glucosio (credito: Washington State University)

Un sensore impiantabile nel corpo umano alimentato a biocarburanti e che funziona con gli zuccheri derivanti dal corpo umano è stato creato da un gruppo di ricerca guidato da Subhanshu Gupta, professore nella Scuola di Ingegneria Elettrica e Informatica della Washington State University.

Il sensore consuma pochi microwatt di potenza e risulta, secondo gli stessi ricercatori, “estremamente sensibile”. Si basa sul glucosio corporeo grazie al quale l’elettronica del sensore può essere alimentata in maniera indefinita.

La cella che conserva l’energia necessaria al funzionamento risulta del tutto non tossica, caratteristica basilare per un oggetto che può essere impiantato nel corpo ma che può essere utilizzato anche sulla pelle (in questo caso potrebbe funzionare con quegli zuccheri che vengono prodotti proprio sotto l’epidermide).

Inoltre i ricercatori calcolano che questo dispositivo potrebbe anche rendere superflua la necessità di pungere un dito per testare determinate malattie, in primis il diabete.

Lo stesso Gupta così spiega il funzionamento di questo sensore: “Il corpo umano trasporta molto combustibile nei suoi fluidi corporei attraverso la glicemia o il lattato intorno alla pelle e alla bocca. L’uso di una cella per biocarburanti apre la porta all’utilizzo del corpo come potenziale carburante”.
Inoltre si tratta di un sensore che potrebbe essere fabbricato in serie e che potrebbe essere caratterizzato da costi irrisori.

Fonti e approfondimenti


C’è un errore?

Hai trovato un errore in questa pagina? Segnalacelo!

Disclaimer notizie

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L’autore non è responsabile di altri siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.

Notizie scientifiche.it usa i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione (Leggi di più)


Dati articolo