Sequenziato genoma di una donna Neandertal vissuta tra 60.000 e 80.000 anni fa

Credito: sgrunden, Pixabay, 4731920

Il genoma di un terzo Neandertal è stato sequenziato con un alto livello quantitativo da parte del team di ricercatori dell’Istituto Max Planck di antropologia evolutiva. Finora infatti, come specifica il comunicato stampa che presenta lo studio, solo due Neanderthal erano stati sequenziati in alta qualità, uno della grotta di Vindjia, Croazia, e uno dalla grotta di Denisova, Siberia.

Il gruppo di ricerca dell’istituto tedesco ha sequenziato il genoma di una Neandertal i cui resti sono stati prelevati dalla grotta di Chagyrskaya, in Russia.
Per eseguire il sequenziamento del DNA, ricercatore hanno estratto quest’ultimo dalla polvere delle ossa. Si trattava di una femmina Neandertal vissuta in un periodo compreso tra 60.000 e 80.000 anni fa. Il genoma suggerisce che viveva con altri Neandertal siberiani in piccoli gruppi composti da meno di 60 individui.

Secondo i ricercatori, questa donna di Chagyrskaya è strettamente imparentata più con la donna Neandertal della grotta croata che con l’altro individuo della grotta di Denisova che era vissuto 40.000 anni prima della donna di Chagyrskaya.

Inoltre, secondo quanto spiega Fabrizio Mafessoni, autore principale dello studio, i risultati delle analisi del DNA di questa donna suggeriscono che lo striato, un’area del cervello responsabile di caratteristiche quali la cognizione, il processo decisionale, la motivazione e la percezione della ricompensa, avrebbe svolto un ruolo più importante, unico, nei Neandertal rispetto agli altri ominidi.

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